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Visualizzazione dei post da Aprile, 2012

Memento post

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Ero in motorino e ho pensato a una cosa bellissima per scriverci un post. Almeno mi sembrava bellissima, mentre, sui viali di circonvallazione, andavo a ruota libera anche con i pensieri. Poi sono arrivata davanti al pc e non mi ricordavo più un cavolo. Buio assoluto, l'idea per il post sparita nel nulla. Sono dieci anni che regolarmente mi succede questa cosa. Non che il mondo perda nulla, sia chiaro, però mi fa ridere che mi succeda sempre mentre vado in motorino. Il motorino libera la mente, amplia gli orizzonti, oppure rincoglionisce, dipende dallo stato d'animo.

Dello scrivere per lo scrivere: follia al di là del self-publishing

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Sto scrivendo un mucchio di racconti. È un'abitudine che ho da qualche mese. Prima tutto quello che mi passava per la testa finiva sul blog. Adesso ho iniziato a scrivere tanti raccontini che spesso non finisco e che poi salvo rigorosamente in txt in una certa cartella di Dropbox che condivido con tutti i miei computer (due di numero, il portatile e "quello grosso", ma fa più figo rimanere nell'indefinito). Scrivo cose di fantasia, roba inventata lì per lì e poi spippolata velocemente con l'idea di rivedere, finire, completare, perfezionare il tutto in un secondo momento. Secondo momento che non arriva mai, ça va sans dire. Il tutto sta in quella certa cartella remota che poi non apro mai. Fino a poco fa, quando non so perché ne co controllato il contenuto. Ci sono una sessantina di file. Davvero un bel po'. C'è pure l'abbozzo di un romanzo breve opera prima che s'intitola "Il Gatto" e parla di un gatto a pelo lungo, di quelli "sig…

Alla ricerca dell'espediente perduto

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- Sono troppo vecchia per fare l'olgettina?
- Purtroppo sì, altrimenti sarebbe bellissimo, pensaci: una strada in discesa.
- Mah, non son mica tanto d'accordo; io c'ho la fobia kafkiana della giustizia. Se dovessi presentarmi a un processo penale morirei di paura...
- Macché paura, figurati, in quel caso tu c'avresti Silvio a ricompensarti del tempo perduto e dello stress versato. Ti pagherebbe bene: in soldi "sonanti" e in poltrone prestigiose da fancazzista parassita.
- Sarà... però io non la voglio la poltrona. Faccio un mestiere tecnico, preferisco di gran lunga una sedia ergonomica a cinque zampe, fatta rispettando i requisiti funzionali previsti dalle norme di sicurezza sul lavoro, UNI...
- Vedi che non sai pensare in grande? Sei povera dentro, hai una visione limitata. Qui si tratta di fare un mucchio di soldi.
- Certo, un mucchio di soldi, ma devi anche andare a letto con quella cariatide del Berlusca. Non è mica facile, io non ce la farei.
- Lo so,…

Momenti mainstream di editoria fai da te: vediamo i numeri, facciamo le somme

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Questo è un post "informativo". Mi è stato chiesto di consigliare una piattaforma di pubblicazione di testi. Io ho pubblicato due ebook su Smashwords e lo considero un ottimo servizio online.
Senza tanti fronzoli, né interfacce di alta giocoleria circense, ma con una grafica semplice ed essenziale, Smashwords dà la possibilità di pubblicare nei formati elettronici più diffusi: ebook, pdf, mobi, ecc.
Ogni libro ha la sua pagina dedicata sul sito, dove si possono trovare tutte le info, la copertina, i link di condivisione social e altri strumenti utili. Queste sono le mie:

Gattasorniona the anthologyA nessuno interessa cosa hai mangiato per pranzo!
Volendo si può includere il libro anche nel Catalogo Premium che è collegato alle e-librerie più conosciute come Apple iBookstore, Barnes & Noble, Sony, Kobo, WH Smith, FNAC, the Diesel eBook Store, eBooks Eros, Baker & Taylor, e altri si aggiungono continuamente alla lista di distribuzione.

Più o meno è tutto qui. L'asp…

Momenti poetici sotto la pioggia

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L'angolo della poesia mi regala sorrisi inaspettati mentre percorro, solitaria, il marciapiede. Fotografo passando, distratta da una voce amica.
Ed è subito caffè.

L'interesse per le anticipazioni di Beautiful

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Metto le mani avanti, anche se ha poco senso farlo. A dire il vero ha poco senso anche questo post. Ma tant'è. Dunque, ho smesso di guardare Beautiful intorno al 2007. Da allora non l'ho più visto: nemmeno per caso. Tuttavia continuo ancora adesso a ricevere tante visite da parte di chi cerca le anticipazioni delle puntate. Non ne sono sicura, ma credo che dipenda da qualche strana alchimia tra Blogspot e il vecchio blog su Splinder che in qualche modo continua a dire la sua.
Ogni tanto mi arrivano anche email con la richiesta di spoiler sugli episodi americani, a cui ho sempre risposto dicendo che non ne so nulla, avendo pubblicato un solo post nel 2005 sulla presunta fine imminente di Beautiful. Post che è stato smentito nei fatti perché a quanto pare la soap è ancora viva e vegeta e non ci pensa nemmeno lontanamente a tirare il calzino. Vabbè. E poi vorrei aggiungere che non me ne frega più nulla di sapere che stiano combinando Ridge e Brooke che si godano la promiscuità i…

Volersi bene, sfanculando

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Ho staccato il telefono per farmi i cavoli miei. Tutta la mattina. L'ho riacceso solo poco fa e dopo essermi concessa: una passeggiata in centro con pausa caffè, seguita da una lunga nuotata a ritmo rilassato, come piace a me. Bilancio della mia latitanza. Cinque telefonate. Quattro messaggi in segreteria. Tre emergenze super-iper-prioritarie. Due di queste "autorisolte" visto che non ero a tiro. L'altra non so, diciamo che me ne interesserò a tempo e comodo. Ho bisogno di ferie. Nonostante tutto.

Non solo crisi. la mostra di Brian Duffy al museo Alinari, Swing London

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Sono stata cazziata in modo benevolo perché scrivo sempre di crisi economica e tracolli personali, a quanto pare trasmettendo un po' troppo il mio giramento di scatole perpetuo. Allora oggi mi impongo di raccontare qualcos'altro che non siano le mie solite beghe di lavoro. E la prima cosa che mi è viene in mente è la mostra di Brian Duffy The Photographic Genius che ho visitato alcuni giorni fa. Brian Duffy è un fotografo leggendario della Swinging London, la Londra degli anni Sessanta, famoso per le sue fotografie a musicisti, attori e modelle dell'epoca e, tra le tante cose, è anche colui che "trasformò David Bowie in un'icona pop", come ho letto non ricordo dove. Ma Brian Duffy, oltre ad aver fotografato tutti i grandi personaggi degli anni Sessanta, è considerato anche l'inventore del "culto del fotografo di moda" perché riuscì a mettersi sotto ai riflettori, al pari delle modelle, attori, cantanti e celebrità varie che facevano la fila …