17 febbraio 2015

"L'Alba dei Farabutti" di Leonetta G. Bartolozzi (aka Gattasorniona)

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Sono in partenza e vado di fretta, però mi pareva brutto non scrivere nemmeno due righe di post su questa cosa che per me è importante: ho fatto uscire il mio ultimo ebook, s'intitola "L'Alba dei Farabutti".

A questo giro mi sono divertita a scrivere una storia tutta intera, che riprende alcune tematiche del blog, anche se si tratta di una narrazione originale, con tanti personaggi nuovi.

Il tema è il lavoro, il solito precariato, ovvero l'elephant in the room della mia vita e in quella di tanti altri.

Tuttavia ho cercato di essere un po' originale, mi sono concentrata sulle figure imprenditoriali di bassa lega.

Di cosa parla?

La trama è lineare e molto contemporanea.

A quarant'anni suonati la protagonista si trova in una situazione tanto brutta quanto banale: fallimento della ditta in cui lavorava e una vita di solitudine e depressione che la corrode, ogni giorno di più.

L'unico sistema per uscirne è cambiare vita in fretta, e l'unico modo per farlo è buttarsi a capofitto in qualsiasi occasione le capiti a tiro. Così accoglie al volo l'unica proposta di lavoro che le fa un vecchio amico, anche se sa benissimo non essere l'occasione della sua vita.

Ma accetta perché sa bene che l'alternativa è "il Nulla” deprimente che aleggia sopra di lei, come una manta gigante, e le procura attacchi di panico continui.

Si tratta di lavorare nell'agenzia di servizi web gestita da Walter Pedrella, un imprenditore scafatissimo, con un piede nel fallimento e vero protagonista della storia. Walter ha appena delocalizzato parte dell'azienda all'estero, è pieno di debiti e creditori che gli stanno alle costole, e vive sullo scrimolo della legalità anche per via di certe storie torbide che saltano fuori via via sempre più insistenti.

La vita lavorativa in agenzia è scandita dagli eccessi del titolare, dal rapporto con i colleghi, e dal viavai di personaggi: l'architetto, la stagista cinese, la Lucilla, il geometra, lo psicologo delle risorse umane...

Il personaggio principale però è Walter il titolare, una sorta di bislacco carnefice, che diventa tale grazie all'impunità che gli garantisce il sistema, non per una sua reale propensione al male.

Anche lui, al pari di tutti gli altri, è una vittima del mondo contemporaneo, solo che pensa di essere il più furbo.


Ecco, questo è tutto.

Per adesso l'ebook si trova su: Ultimabooks, Amazon, anche se Narcissus lo sta diffondendo un po' ovunque.

Momento promozione commerciale: costa solo € 2,99, è lungo all'incirca 79.000 parole per un totale di 490.000 battute.


Dimenticavo: a questo giro ho usato uno pseudonimo "leggermente" meno felino: Leonetta G. Bartolozzi.

03 febbraio 2015

Questioni di cuore

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È da un po' che non scrivo niente né passo da queste parti. Adesso scopro con piacere che nei giorni scorsi c'è stata un'impennata delle visite, grazie al mio post sulle 36 domande del dott. Aron per innamorarsi che è diventato virale. In effetti ne hanno parlato dappertutto, la soluzione a tutti i problemi di cuore sembra così a portata di mano. Ma finché non farò il test in prima persona non posso dirlo con certezza, perciò mi sono messa alla ricerca del candidato perfetto.
Per adesso non ho trovato ancora nessuno; anzi, invecchiando mi rendo conto di diventare sempre più asociale e scegliere con qualcuno con cui fare un test di un paio di ore la vivo come un'impresa titanica e mi causa moti d'insofferenza. Comunque se ci saranno novità lo sciverò su queste pagine.

22 gennaio 2015

L'inizio di un amore frikkettone

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Il tetto della casa sbucava dalle cime grigie degli alberi spogli. Sul tetto scuro, coperto di borraccina, un camino lasciava uscire un filo di fumo che si arricciava tutto dopo pochi metri di ascesa in cielo.


Palmira camminava con attenzione sul sentiero verso la casa. Stava facendo buio. Tra le mani teneva una teglia tiepida di lasagne vegetariane: carciofi, carote, patate e besciamella con latte di soia


In prossimità sentì la musica di Rino Gaetano.

20 gennaio 2015

Consigli per chi si vuole innamorare: le 36 domande del dott. Aron

2 commenti:


Disclaimer. Lo so che ne ha già parlato il mondo delle 36 domande, ma io avevo cominciato a scrivere questo post la settimana scorsa, poi non ce l'ho fatta a finirlo e lo pubblico oggi. Dai.

Allora, pare che una ventina di anni fa, uno psicologo, sia riuscito a far innamorare due persone, durante un esperimendo in laboratorio. Successivamente ne ha ricavata una tecnica che tutti possono usare; una tecnica, semplice e veloce, per innamorarsi a vicenda.

L'esperimento consisteva nel far incontrare in laboratorio un uomo e una donna (le "cavie"), due soggetti eterosessuali che non si erano mai visti prima, farli sedere l'uno di fronte all'altra e infine sottoporli a una serie di domande, via via sempre più personali.

12 gennaio 2015

10 (ulteriori) categorie di amici su Facebook insopportabili

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Anche io do il mio piccolo contributo alla costruzione della grande tassonomia di utenti Facebook. Ci sono tipologie interessanti e condivisibili*, ma ce ne sono altre, diciamo più nostrane, che credo sia doveroso menzionare:

11 gennaio 2015

Consigli e metodo passo passo per diventare uno scrittore (di Neil Gaiman)

2 commenti:

Sollecitato da un suo fan, Neil Gaiman ci spiega per filo e per segno il metodo definitivo per diventare scrittori. Pochi semplici passi per un risultato garantito. Una manna dal cielo per chi, come me, ha un ebook sulla linea di partenza e ci tiene a fare le cose perbene. Non lasciamoci ingannare dagli espedienti sornioni: anche se sembra di leggere l'oroscopo di Rob Brezsny, in realtà questo pezzo contiene una grande verità.

06 gennaio 2015

Massa grassa

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I giorni di festa si accompagnano a pensieri continui su massa grassa, digestione, villi intestinali, pressione alta, ictus, colesterolo, diabete, immobilità, obesità, vite all'estremo. Occasioni per inventare varianti estrose dei programmi Real Time.
Il tutto si traduce in sensi di colpa e ulteriore, immotivata, assunzione di cibo. Un "effetto valanga" che di anno in anno è sempre più preoccupante.

Una voce in strada mi distrae. 

Questo pomeriggio lo passo in casa: completo relax, divano , letture, blog, solite cose. Anche se poi i sensi di colpa sul cibo ingurgitato come se non ci fosse un domani, sulla vita sedentaria, sulle abitudini sociali legate a doppio filo al consumo di alcol, la fanno da padrone.

Fuori la voce è sempre più insistente.

02 gennaio 2015

L'Anno dell'Ariete

2 commenti:

Ciao, il 2015 sarà il mio anno. Non è incredibile?

Gattasorniona, ti posso disturbare per qualche domanda di inizio anno?
«Ma certo, caro intervistatore fantasma, chiedi pure quel che vuoi. Per me è sempre un piacere.»

Ma grazie! Allora, il 2015 è appena iniziato. Che ti aspetti?
«Sì, il 2015 è appena iniziato e, oserei dire, in modo molto piacevole. Se il buongiorno si vede dal mattino, allora mi aspetto qualcosa di buono nei mesi a venire. Non miracoli, figuriamoci, ricordati che qui si vola basso. Ma sì, dai. Mi sento ottimista. E poi c'è anche il fattore astrale.»

Il fattore astrale?
«Sì. Pare, infatti, che il 2015 sarà l'anno dell'ariete e allora ci sarà una riscossa e un risollevarsi dalle sfighe pregresse. Direi che sono a cavallo.»

Ehm, ti ricordo che il tuo oroscopo disse la stessa cosa nel 2013 e poi invece...
«Ok, se la metti così. Lasciamo stare, guardiamo avanti, piuttosto. »

31 dicembre 2014

Auguri e una riflessione sul calo delle visite sul blog

6 commenti:
Collage di immagini dalla prima versione del blog.

Dopo aver letto il post di fine anno di Leonardo, incentrato sulla diminuzione inesorabile dei suoi visitatori, anche io ho fatto mente locale su quello che accade in questi luoghi.

Come tanti altri, anche questo vecchio blog non ha più le visite di una volta. Diciamo pure che non ha manco la metà dei visitatori dei vecchi tempi, i cosiddetti tempi d'oro dei blog, quando esistevano le blogstar e c'era tutto un fermento per questa novità.

30 dicembre 2014

Il potere isolante dei libri

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Nota veloce che ho freddo e poco tempo per scrivere. Ho un desiderio piuttosto forte: vorrei passare questi giorni chiusa in una biblioteca antica, una di quelle di famiglia blasonata, possibilmente in un castello suggestivo. Una stanza grande, con le comode poltrone di pelle, tanti punti luce, caminetto acceso, legno dappertutto, tappeti persiani e un ottimo angolo bar con i migliori whisky.
Vorrei chiudermi in un posto del genere fino alla Befana compresa. Ma non per l'amore per i libri, e nemmeno per l'odore della carta. Piuttosto per il sottovalutato, ma per me fondamentale, potere isolante della carta.
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