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30 marzo 2017

Un bravo negro




Usciamo barcollando da casa di Matilde.
Anche se è già buio, ci siamo appena alzati da tavola, satolli.
Sono quasi le 17 di una fredda domenica d'inverno.
È stato uno di quei pranzi interminabili, abbiamo mangiato di tutto e bevuto di più.
Tanto di più.

24 marzo 2017

Allora, che mi dicevi di Camilleri?



«Camilleri si è tutelato.»
«Chi?»
«Camilleri, lo scrittore. Quello di Montalbano, dai.»
«Sì, certo. Che ha fatto?»
«Dicevo: si è tutelato.»

Faccio fatica a ricordarmi come siamo entrati nel discorso.
Faccio fatica a ricordarmi di quale discorso si tratti.
Faccio anche fatica a ricordarmi perché sia entrata nella sua stanza.

02 marzo 2017

Espedienti da lettrice: il metodo Pidocchio

Ho due sistemi per scegliere le mie letture.

Il primo, quello canonico, si basa sui miei interessi, gusti, suggerimenti di amici, blogger fidati, e via discorrendo.

Il secondo sistema invece è più raro, ma altrettanto valido e sovente foriero di soddisfazioni.

Lo chiamo il Sistema Pidocchio.


13 febbraio 2017

L'amico frikkettone: sei anni dopo

Non è vero che non scrivo più. Tutt'altro. Scrivo altrove, di altre cose. Meno personali, meno divertenti per me.
Ma la verità è che sono stressata e incasinata.
Cerco di visualizzare la mia vita in un'immagine unica: un enorme, gigantesco Tetris sgargiante, coi pezzi che cadono sempre più veloci.
Ciascun pezzo un capitolo di un'esistenza come tante, da cui non riesco a sfuggire nemmeno durante una fantasia diurna come questa che è sbocciata così, dio solo sa perché.
Un gesticolare nervoso mi riporta al presente.
Lui mi fissa impaziente, sta aspettando una riposta e io oso distrarmi.
«Impossibile» sentenzio.

08 gennaio 2017

Domenica mattina in libreria

Stamani mi sono fatta una passeggiata in centro con doverosa sosta in libreria, dove ultimamente la mia attenzione viene sempre catturata dalla sezione dei libri di cucina del momento, quelli più in voga, con i cuochi fighi.

20 dicembre 2016

L'estinzione di Babbo Natale


Quest'anno, al posto delle solite luci natalizie, vanno di moda i proiettori di lucine colorate. Ne ha uno anche il tizio di fronte a casa mia, quello che in estate sta sempre in terrazza, in mutande, a urlare una telefonata dopo l'altra. Invece adesso ha montato sulla balaustra una specie di bulbo che spara fasci luminosi tutto intorno, come in una discoteca vecchio stile.

21 ottobre 2016

L'Artista del Coltello di Irvine Welsh (Recensione)



Che cosa non funziona nell'ultimo libro di Irvine Welsh, L'Artista del Coltello?
Ci ho messo un po' a capire che cosa mi fosse rimasto di traverso. Alla fine sono riuscita a identificare due aspetti che, secondo me, non vanno proprio.
Per il resto il romanzo è godibile; l'ho letto in due sere, nonostante sia piuttosto lungo, ma il bastardo scrive come un dio e la trama fila liscia che è un piacere.

18 ottobre 2016

Labranca For Dummies


Labranca for Dummies, fenomenologia di un intellettuale fuori dal coro. Giovedì 27 ottobre 2016, Auditorium Piero Calamandrei, La Scala Studio Legale, via Correggio 43, Milano. Sarà presentato il nuovo numero di Tipografia Helvetica, dedicato al suo direttore, realizzato con il contributo collettivo di amici appassionati. <3

17 ottobre 2016

Le due me stessa


Ci sono due me stessa nel mondo.

C'è la me stessa del mattino e c'è la me stessa della sera.

Ci sono sempre state: una è più energetica e impulsiva, l'altra più stanca e riflessiva.

12 ottobre 2016

Un gesto elegante? UNINSTALL -> FOODORA


Mi ha colpita la storia del lavoratori di Foodora che stanno protestando per le condizioni di lavoro non dignitose. Foodora è un'azienda di servizio-fattorini in bicicletta, per consegne di pasti a domicilio: funziona con una App. La stessa app serve anche come strumento di licenziamento: si blocca il fattorino da buttare fuori e ciao ciao lavoratore, senza tante storie.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata quando Foodora ha obbligato i dipendenti a passare da una misera paga oraria di €5, a una ancor più misera a cottimo €2,70 a consegna. Come nota Alessandro Gilioli i lavoratori a voucher sono messi meglio di così.