05 febbraio 2019

Template

Si può cambiare Template tutte le settimane? Praticamente è quello che sto facendo. Quando ero attivissima su Splinder, dunque durante la preistoria, chi faceva così erano i primi a lasciare perdere tutto quanto. Ora, considerando che sono all'incirca 16 anni che ho un blog, forse il mio traccheggiare sui template è davvero solo indice del bisogno di trovare il vestito giusto e basta.

04 febbraio 2019

Serotonina di Michel Houellebecq



Ho finito Serotonina di Michel Houellebecq, traduzione di Vincenzo Vega per La nave di Teseo edizioni.
Maremma santa quanta depressione. Il protagonista si chiama Florent-Claude ed è un alto funzionario del ministero dell'Agricoltura francese. Naturalmente ha una vita sessuale disordinata ed è un depresso di quelli particolarmente incancreniti al punto che per tirare avanti deve consumare dosi massicce di Captorix, farmaco che lo tira su di morale (per quanto possibile) ma al tempo stesso lo rende sessualmente impotente.
Stavo per mollare questo libro dopo poche pagine perché comincia con una assurda scena di sesso a tre ambientata in una stazione di servizio, una brutta versione gerontopornografica della celebre scena dal benzinaio di Zoolander:


Ridacchiando ho pensato di aver bisogno di passare ad altra lettura, che Houellebecq nella mia vita avesse già fatto il suo tempo dopo lo sciatto Sottomissione, e di abbozzarla coi suoi libri. Invece la storia è davvero bella, un'esplorazione della mente, della vita del mondo del depresso che rapidamente inizia a riguardarci più di quanto non ci piaccia ammettere (ho letto altrove che è il futuro, per me è puro presente).
Tragedia, amori passati e irrecuperabili, solitudine siderale, depressione con un piede nella follia, e infine il tramonto della classe media.
Mi è piaciuto, anche perché il protagonista è davvero tanto antipatico e si fa fatica a simpatizzare con lui. Gli dò 4 pasticchine di Captorix, se le merita:
💊💊💊💊

18 gennaio 2019

Factfulness di Hans Rosling


Ho finito di leggere Factfulness Dieci ragioni per cui non capiamo il mondo. E perché le cose vanno meglio di come pensiamo di Hans Rosling, tradotto da Roberta Zuppet per Rizzoli.
Molto interessante e infatti è un altro consiglio di Mr. Gates.
L'ho apprezzato soprattutto perché, a mio avviso, dà una prospettiva sul mondo in cui viviamo più focalizzata o "defuffizzata" rispetto a quanto si legge di solito.
Mi è piaciuto assai.
Una frase in cui vorrei ritrovarmi sempre e che perciò mi sono segnata è questa: "Quando un problema sembra urgente, la prima cosa da fare non è gridare Al Lupo, bensì organizzare i dati". :-) Voto 4 arrampicatori🧗‍♀️🧗‍♂️🧗‍♀️🧗‍per andare tutti dal livello 1 al 4.

14 gennaio 2019

L'Educazione di Tara Westover



Ho finito di leggere (a dire il vero già prima di "Fango") "L'Educazione" di Tara Westover, edizione Feltrinelli, traduzione Silvia Rota Sperti. Lei è una tipa mormona, con i genitori sciroccati - padre complottista, madre guaritrice - che non ha fatto la scuola da piccola ma alla fine, da autodidatta, si è laureata a Harvard. 
Detta così sa di bischerata, in realtà il libro merita. 
Prima di tutto è una storia vera, e dà uno spaccato degli Stati Uniti a cui non siamo abituati. I genitori dell'autrice vivono ai margini della società in attesa dell'Apocalisse, ed è bello seguirla, passo passo, nel cambiamento di vita: dallo stato brado sulle montagne dell'Idaho in balia di qualsiasi superstizione, fino all'università prestigiosa e alla laurea.
L'ho letto solo perché lo consigliava Bill Gates nella sua newsletter di fine anno. 
Voto 4 cavalli bradi 🐴🐴🐴🐴

13 gennaio 2019

Fango di Niccolò Ammaniti


Sto diventando pigra anche con robetta social di poco conto, come i resoconti dei libri che leggo. Ecco, con molto ritardo, Fango di Niccolò Ammaniti che ho finito già da un po'.
Gli ho dato "solo" tre stelle su Goodreads, perché alcune parti mi sono sembrate tirate via. Comunque, Fango è una raccolta di diversi racconti, alcuni belli, altri fuori di testa, altri mi sono piaciuti meno, altri troncati di netto che si ha la sensazione che siano stati inclusi per far volume.
In alcune parti, però è un libro molto bello.
Incontriamoci a metà strada, e come voto gli do 🧨🧨🧨 candelotti di dinamite, sufficienti a fare un mucchio di danni.

30 dicembre 2018

I giorni felici di Teresa Ciabatti



Ero convinta di aver letto tutto di Teresa Ciabatti. Invece mentre esploravo una bancarella dell'usato, mi sono trovata tra le mani I Giorni Felici.

Tuffo al cuore seguito da un ghigno di soddisfazione. Come ha potuto sfuggirmi fino adesso?

Preso.
Letto.
Bello.

È la storia di una famiglia romana, ma la vicenda ruota attorno a Sabrina, la più piccola dei tre fratelli. Il padre lavora in RAI e il suo sogno e far arrivare Sabrina allo Zecchino d'Oro. Sabrina sa di avere un talento pazzesco e di essere una bambina con una marcia in più degli altri.

Molti anni dopo, sul letto di morte del padre, i tre fratelli ormai adulti si ritrovano e partono i bilanci di una vita.

Per certi versi mi ha ricordato un po' il Grande Freddo, per altri l'ultimo romanzo di Teresa: Matrigna.

Ne I giorni Felici ho amato un casino gli "inserti" con le storie dei personaggi dell'epoca.

Voto in barba alla nostalgia struggente: 5 "portobelli"

03 novembre 2018

Matrigna di Teresa Ciabatti


Ho finito di leggere "Matrigna" di Teresa Ciabatti, ed. Solferino.

Adoro la scrittura di Teresa Ciabatti, credo di aver letto tutto quello che ha pubblicato.

Mi piacciono un casino i dialoghi pungenti, i personaggi sopra le righe, sempre guidati da un egotismo ingenuo e al contempo stronzo che per me è proprio godurioso.

In "Matrigna" ho trovato questi aspetti molto più smussati rispetto alle cose precedenti e questo un po' mi è dispiaciuto perché a me la scrittura della Ciabatti piace estrema, ma forse sono io che ragiono troppo da fan.

Il romanzo però è davvero bello, merita leggerlo. È il racconto di cosa accade a una famiglia dopo la sparizione misteriosa di uno dei figli. Sia i personaggi, sia i loro ricordi non sono come sembrano e nella storia un po' si evolvono un po' no.

Voto 4 pappagallini che potrebbero parlare; ma perché non parlano? 🐦🐦🐦🐦

Momenti fan della presentazione (foto orrida, sorry) alla Feltrinelli di piazza Repubblica. il tweet è un po' polemico con Edoardo Nesi, ma l'ho trovato insopportabile. E poi la mia copia autografata di "Matrigna":


30 settembre 2018

Appunto dal passato

Dentro a un libro preso a caso dallo scaffale, ho ritrovato un appunto risalente a otto, forse nove anni fa che mi ha fatta sorridere.


Penso alla crisi economica mentre sul fuoco una palla di contorno tricolore Orogel si scongela nella padella antiaderente. David Bowie canta Changes e nel bicchiere a calice ho dell'ottimo Valmont vin de pays d'oc comprato a meno di due euri all'Esselunga, insieme a un tot di cose inutili, ma prendi due e paghi uno, a cui non ho saputo resistere. Dopo la giornata in ufficio dovrei sbrigare delle faccende in casa, ma non ho molta voglia, così sorseggio vino aspettando Un posto al sole.

24 settembre 2018

L'aggressione alla Abramovic e la mia foto usata senza permesso

Ieri ero nel cortile di Palazzo Strozzi quando Marina Abramovic è stata aggredita. Era appena uscita dalla sessione di firma copie e c'erano una trentina di persone ad aspettarla, tra cui la sottoscritta. Le ho fatto questa foto per avere un ricordo, poi mi sono scansata per farla passare.




Avevo già notato il tizio che si aggirava tra la gente con una tela in mano, un brutto ritratto della Abramovic. Pensavo che volesse farselo autografare. Invece quando lei è uscita il tizio si è mischiato nella folla e gliel'ha spaccato sulla testa. È stato un momento di tensione collettiva, l'aggressore è stato subito immobilizzato a terra dalla sicurezza. Con lo smartphone ho fatto questa foto:



La Abramovic era parecchio scossa ed è stata accompagnata subito nel bar, dove poco dopo ha chiesto di incontrare l'aggressore. Pare che lui non abbia spiccicato parola durante l'incontro. Poi tizio e tela sono stati portati via dalla polizia.

Una cosa che mi ha colpito molto è stata la reazione delle persone. C'era in particolare una signora sulla cinquantina, esagitata, che urlava ai due che lo tenevano immobilizzato: "datelo a noi!" (a noi chi, scusi? per far che?) Altri invece dicevano di attendere la Polizia (cosa che è stata fatta).

Stamani però ho trovato la mia foto in prima pagina e poi nell'articolo all'interno de La Nazione. L'hanno presa e usata due volte senza chiedermi il permesso come invece hanno fatto altri. Sono pessimi. Gli ho mandato un'email, aggiornerò il post quando risponderano.



22 agosto 2018

La vita di Prima di Marian Thurm


Ho finito di leggere La vita di Prima di Marian Thurm, tradotto da Monica Capuani, ed. Bollati Boringhieri. 
È la storia d'amore tra due newyorkesi - lei più proletaria, lui ricco - che si incontrano per caso in un caffè, si innamorano, mettono su famiglia, tentano di mischiare i loro mondi. 
Poi le cose cambiano, piano piano. All'inizio impercettibilmente, poi in un crescendo di segnali, inquietudini, anticipazioni misteriose... fino alla tragedia. 
Mi ha fatta riflettere, non per la storia in sé che è banale anche se ben costruita, specialmente i personaggi, ma per il fatto che ultimamente mi vada di leggere/guardare quasi esclusivamente roba ambientata a NY. Boh. 
Non aggiungo altro, trattasi di thriller e dunque evito spoiler. 
Voto quattro appartamenti in condominio di lusso a Manhattan:

15 agosto 2018

L'ultimo anno della mia giovinezza di Costantino Della Gherardesca & Marco Cubeddu


Ho finito di leggere L'ultimo anno della mia giovinezza di Costantino Della Gherardesca + Marco Cubeddu, il biografo ufficiale. 
Ciascun capitolo affronta una sfaccettatura, un "come" del Costa, in cui passato, presente ma sopratutto visione del mondo si mescolano per creare una serie di racconti davvero gradevoli che - non per essere stronza - non mi aspettavo minimamente. 

Mesi fa, infatti, ero andata alla presentazione del libro, fatta da Costantino e Cubeddu alla Feltrinelli di piazza della Repubblica, archiviandolo tra le letture leggere da fare in estate. 
Invece è un libro sfizioso che alterna i gustori siparietti di vita a riflessioni mature. 
Voto 4 Patek Philippe