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Visualizzazione post con etichetta La porti un bacione a Firenze. Mostra tutti i post
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14 agosto 2017

Ryanair delle 23 e venti, dall'aeroporto di Pisa alla stazione di Firenze: hic sunt leones




Atterrare all'aeroporto di Pisa alle 23:20 in una domenica di agosto significa ritrovarsi in uno scalo deserto da far paura. Di solito il Galilei è brutto, ma così è proprio desolante. Par d'essere capitati nel corso di una post-apocalisse.

In realtà è molto peggio, almeno dopo un'apocalisse ti puoi arrangiare come credi.

26 maggio 2016

La voragine

A futura memoria. Foto scattate il 25 maggio 2016 a Firenze



Una delle auto rimosse dalla buca di fango.

L'umarello di destra sta chiedendo a quello di sinistra:
"Ette icché tu ci fai qui?"

Dettagli imprescindibili

Scoprire che il mio smartphone da due lire ha anche dei filtri colorati.





Emergenza idrica, popolazione stremata

I tiggì

Interviste











30 dicembre 2015

30 dicembre: il giorno di San Fiorenzo da celebrare con una ricetta antica






A Firenze, varie ricorrenze sono legate al penultimo giorno dell'anno. Ricorre, infatti, il "miracolo di Sant'Ambrogio"*, ma il 30 dicembre è anche il giorno di San Fiorenzo.

27 aprile 2015

Più Logo

Anno 2014, Florentia.

Il giovane sindaco Matteo Renzi ha un'ideona per rilanciare l'immagine della città.

- Bisogna svecchiarsi, via... Rottamare, dare un segnale forte di cambiamento. Ho deciso: Firenze avrà un nuovo logo, anzi: un nuovo brand che la rappresenti in tutto il mondo.
- Ma Sindaco, il logo della città c'è già ed è anche bello.
- Ma davvero?
- Sì, è questo:





19 giugno 2014

Che spettacolo! Diario di una festa cittadina.


Camminiamo veloce, non vogliamo perdere lo spettacolo.
Ci hanno detto che canterà Bocelli, in riva all'Arno.
O forse proprio sull'Arno, su una di quelle strane piattaforme che sono già in acqua, non abbiamo capito. E in fondo non è che ci freghi un granché di Bocelli, ma lo spettacolo non ce lo vogliamo perdere. Trattasi dell'illuminazione del Ponte Vecchio, nuova di zecca. Una cosa spaziale, a quanto dicono, anche iper-ecologica, frutto di un mecenatismo per nulla ostentato, da signori veri*.
Le spallette dell'Arno sono tutte gremite. La gente si accalca per vedere, nessuno sa in che cose consisterà lo spettacolo. Leggende urbane prendono vita e si estinguono come lacrime nella pioggia. Delle ragazze ci chiedono se davvero ci sia Piero Pelù che si esibisce. Non ne ho idea, anche se spero di no. La mia amica spiega con entusiasmo che sa solo che ci sarà Giancarlo Giannini tra gli ospiti vip. Le ragazze non hanno idea di chi sia Giancarlo Giannini e ci guardano strane.

12 aprile 2014

Il George Clooney fiorentino dell'arte*

Il nuovo film di e con George Clooney, "Monuments Men", mi ha fatto tornare in mente un post che scrissi nel lontano 2006 su un luogo a Firenze che amo particolarmente: la casa-museo di Rodolfo Siviero, al pian terreno del villino del Poggi, sul Lungarno Serristori (a cinquanta metri dalla Porta San Niccolò** e di fronte alla spiaggetta delle pantegane, per intendersi) e tenuto aperto grazie al volontariato degli Amici dei musei, che gentilmente e gratuitamente sono a disposizione dei visitatori***. Rodolfo Siviero è stato un personaggio interessantissimo, di quelli che pensi subito: ma perché non ci avranno ancora fatto un film? 

09 luglio 2013

Facili esotismi



Ieri sera sono andata al Forte Belvedere. Come tutta Firenze. Ho fatto lì la mia consueta passeggiata preserale antistress. Bello, ma si sapeva. La scultura dell'artista cinese mi è piaciuta un sacco. Mi piacciono tutte le cose che danno una smossa all'immobilità paesaggio cittadino.
Ero da sola. Nel pomeriggio avevo spedito quattro sms per raccattare qualcuno con cui andarci ma ho ricevuto soltanto: un rifiuto, un antani e due non pervenuti.

11 aprile 2013

Il risveglio: auto blu e pezzi grossi a giro

Stamani ero sull'autobus 22, in via Maragliano, piuttosto pieno di gente. Tutti in silenzio, chi con gli occhi sul telefono, chi con le cuffiette, chi assorto nei propri pensieri.
Si sono sentite delle sirene in lontananza, il traffico si è bloccato all'istante, mentre le sirene si avvicinavano sempre di più.
Ci hanno superato a tutta velocità un'auto blu e due pattuglie di polizia a sirene spiegate, dirette verso il centro. Poi l'autobus ha ripreso la sua corsa regolare.
A quel punto, però, è successa una cosa a mio avviso straordinaria: l'autobus si è come svegliato all'improvviso. Tutti hanno iniziato a fare i conti di quanto ci costino quelle due pattuglie e quell'auto blu. Rimbalzavano cifre da una parte all'altra della vettura, ogni tanto qualcuno diceva: «è una vergogna» e gli altri gli davano ragione. Qualcuno ha esclamato: «ma 'sti politici non possono far la fila nel traffico come tutti?» Un coro di approvazione. Qualcun'altro ha fatto un calcolo a cazzotto su quanti personaggi del genere che si permettono di viaggiare in quel modo abbiamo sul groppone in quanto cittadini italiani. Ancora voci di approvazione e chiacchiericcio sommesso. Il risveglio dell'autobus.
Adesso io non so chi fosse quel "pezzo grosso" che è passato da via Maragliano questa mattina con la scorta. Magari è un personaggio che ha davvero bisogno di due pattuglie di polizia e del macchinone statale. Però mi ha colpito come tutte quelle persone si siano risvegliate all'istante e si siano messi tutti a far calcoli di quanto ci costino certi privilegi di pochi. Nessuno si è posto il problema di chi ci fosse su quella macchina (nemmeno io, per carità).
Questo episodio mi dà una misura di qual è il clima generale e di come mai il Movimento 5 Stelle abbia spopolato alle elezioni.
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Aggiornamento: pare che l'auto blu trasportasse D'Alema.

27 agosto 2012

Diario della #notte: che palle la #Firenze antelucana

Stanotte ancora insonnia, di quella prepotente a cui è inutile resistere; così alle 4:00 ero sveglissima. Allora ho deciso di smentire il mio post precedente e uscire per andare a prendere un caffè da qualche parte. Ho pensato: se devo stare sveglia in ore antelucane, tanto vale godere dei piccoli piaceri della vita, come il caffè fuori e robette così. Ma Firenze è una città morta. Alle 4:30 del mattino è tutto, tutto chiuso. Sul Lungarno ho visto alcuni gruppi di giovani turisti, probabilmente usciti da qualche discoteca, che bivaccavano stancamente qua e là, forse in attesa dell'alba. Ho svoltato per il centro, andavo piano piano perché mi faceva piuttosto freddino e ho fatto un po' di giri. Niente piazza del Duomo perché è zona pedonale blindatissima, anche alle quattro del mattino, allora mi sono diretta verso altre stradine. Alla Rotonda del Brunelleschi, un barbone spuntato dal nulla mi si è quasi buttato sullo scooter. L'ho evitato solo perché andavo piano. Fava. Aveva un maglione di lana a collo alto, una barbaccia nera e in mano una schiacciata enorme imbottita con la mortadella che strabuzzava sui lati. Puntandomi addosso quel grumo di unto, tutto incazzato, mi ha intimato di dargli una sigaretta. Io ho accelerato senza rispondere perché mi aveva spaventata e in quel momento l'unica cosa che mi veniva da dirgli era un sano vaffanculo che mi si sarebbe ritorto immediatamente contro perché il tizio era senza ombra di dubbio poco socievole, perciò ho scelto l'opzione fuga. Allora ho proseguito e sono rientrata sui viali per tornare verso casa. Andavo sempre piano e a un tratto è spuntato dal nulla un altro tizio che mi ha fatto cenno di fermarmi. Mi sono fermata e mi sono accorta che quest'altro tizio in realtà erano due tizi, un uomo e una donna, una coppia di tossici. Eccallà. Mi hanno domandato da dove venissi e poi mi hanno chiesto sette euro visto che siamo tutti di Firenze. Ora, oltre che da firenze io vengo anche dagli Anni Ottanta, all'epoca c'erano un mucchio di tossici in giro e "scusa c'hai 100 lire?" era una domanda classica durante le uscite. Al giorno d'oggi invece chiedono 7 euro, che per la cronaca sono un sacco di soldi. Ma son matti? Sono ripartita dicendogli di no e beccandomi della "stronza" all'unisono mentre mi allontanavo. Poi mi è preso il freddo, la temperatura è calata e allora me ne sono tornata a casa sconsolata perché nelle ore più suggestive il centro della città è tutto spento, inaccessibile, in balìa di chi non se lo merita.

23 agosto 2012

Sul caldo torrido a #Firenze

A Firenze fa un caldo cane, perciò mi sento in dovere di farne un post. È emergenza Arno, emergenza anziani, emergenza acqua, emergenza gente che vive nei sottotetti e rischia la liquefazione ogni volta che mette piede in casa. Insomma, c'è un caldo potentissimo che non dà tregua. Il comune ha pure rilasciato un dataset dei luoghi freschi, i posti dove si può andare a trovare un po' di refrigerio.
Soffro di insonnia amplificata dal caldo atroce, naturalmente, ma con l'età son diventata pigra e non esco più in giro di notte - come facevo una volta agli albori del blog - a prendere il fresco e a godermi gli scorci suggestivi che offre tanto generosamente la mia città. Infatti ho notato che, svoltati i 40 (anni, non gradi!), l'insonnia mi prende domestica, con camminamenti nervosi lungo il corridoio, soste lunghissime alla finestra della cucina per carpire anche il più piccolo alito di vento e una voglia di fumare che mi porta via. Tutto qui, niente più girate notturne in motorino. Infine ritorno a letto esausta ma anche soddisfatta di me perché ancora non ho ricominciato con l'odioso e costoso vizio, nonostante tutto. Evvai.
Poi mi annoio, cosa che d'inverno non mi succede, chissà perché, allora faccio cose a caso tipo iscrivermi a Linkedin e ora ho il profilo anche lì con tutte le mie attività professionali che mi danno tanto lustro. È un profilo molto bello e ci tengo a condividerlo perbene anche qui: http://www.linkedin.com/in/gattasorniona. Credo di aver spammato un po' di contatti con questa cosa, chiedo scusa, ma all'inizio non ero padrona del mezzo. Ora men che mai, ma mi è già passata la voglia del giocattolo. Adesso, per esempio, potrei andare a cuocere un uovo al tegamino sulle panchine di piazza S. M. Novella. La carne no, c'hanno bell'e pensato:

25 marzo 2012

Capodanno fiorentino

Il 25 marzo ricorre il Capodanno Fiorentino. Dal Medioevo fino al 1749 in questa data iniziava a Firenze il calendario civile. Da una decina d'anni il 25 marzo è ritornato ad essere una festività ufficiale della città, con tanto di celebrazioni del Comune ed eventi vari.
Venne scelto proprio il 25 marzo perché la data coincide con l'Annunciazione, un capodanno ab Incarnatione, cioè dal momento dell’annuncio della maternità dato alla Vergine dall’Arcangelo Gabriele. Una data molto bella, un capodanno all'inizio della primavera e che Firenze abbandonò solo alla metà del Settecento, nonostante il calendario Gregoriano fosse in vigore dalla seconda metà del Cinquecento, come ci ricorda lo storico, intellettuale, bibliotecario Giovanni Lami sulla lapide affissa nella Loggia dei Lanzi:


Il fulcro dei festeggiamenti del capodanno fiorentino è la Basilica della Santissima Annunziata, fondata dai "Serviti", i seguaci dell'Ordine dei Servi di Maria. Era un ordine di mendicanti, nato all'incirca nel 1233 grazie a sette laici che scelsero ciò che oggi si definirebbe come un downgrade radicale; abbandonarono le proprie attività e si ritirarono in una vita in comune fatta di: penitenza, povertà a preghiera. E mi rendo conto di stare invecchiando in modo preoccupante perché oggi un'ipotesi del genere non mi fa innorridire, anzi mi pare per molti versi accettabile. Per esempio penso subito con sollievo all'abbattimento dei livelli di stress, oppure all'abbandono dei ritmi di vita forsennati che certi percorsi esistenziali donano a chi li intraprende. È davvero un peccato che io sia squisitamente atea, altrimenti potrebbe essere una soluzione interessante, da valutare con attenzione non solo come scelta spirituale ma anche come soluzione molto concreta, per risolvere il problema della pensione che senz'altro non ci toccherà. A parte la polemica, ma son giorni di fuoco, questi, mi rendo conto di quanto lo stress sia una "piaga verticale", vecchia quanto la storia dell'umanità. Infatti i Serviti ebbero un grande successo e sulle loro orme nacquero tante nuove comunità di gente che mollava tutto per ritirarsi in monastero a far vita frugale ma di comunità.
Tutto questo per dire che oggi, alle 10:20 al Palagio di Parte Guelfa avrà inizio il Corteo Storico della Repubblica Fiorentina che sfilerà per le vie del centro fino alla Basilica della SS. Annunziata.