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08 gennaio 2017

Domenica mattina in libreria

Stamani mi sono fatta una passeggiata in centro con doverosa sosta in libreria, dove ultimamente la mia attenzione viene sempre catturata dalla sezione dei libri di cucina del momento, quelli più in voga, con i cuochi fighi.

20 dicembre 2016

L'estinzione di Babbo Natale


Quest'anno, al posto delle solite luci natalizie, vanno di moda i proiettori di lucine colorate. Ne ha uno anche il tizio di fronte a casa mia, quello che in estate sta sempre in terrazza, in mutande, a urlare una telefonata dopo l'altra. Invece adesso ha montato sulla balaustra una specie di bulbo che spara fasci luminosi tutto intorno, come in una discoteca vecchio stile.

01 aprile 2016

Il taccuino


Ho l'abitudine di portare sempre con me un taccuino. Lo tengo in borsa, chiuso da un elastico, per evitare che si spampani nell'eterno marasma che c'è da quelle parti.
La consapevolezza di averlo lì mi regala un tot. di tranquillità. Le rare volte in cui me lo scordo, infatti, chiedo sempre un pezzo di carta, perché mi dà ansia sapere di non aver niente su cui poter scrivere alla bisogna.

01 febbraio 2016

Il potere del sì per dire no: come trattare con gli scrocconi


Una volta un'amica mi ha detto che per vivere meglio avrei dovuto diventare "inaffidabile".

«Con certa gente puoi fare solo una cosa: diventa inaffidabile.»

Disse proprio così. "Certa gente" erano gli scrocconi, gli sfruttatori, i braccini corti con cui a tutti noi capita di aver a che fare.

12 gennaio 2013

La signora Goljadkin


Tutti abbiamo un sosia, come ci ricorda questa galleria fotografica di Repubblicapuntoit, composta da coppie di perfetti sconosciuti, ma simili tra di loro. Il Doppelgänger è un tema affascinante, che può riempire una mezz'oretta di tempo in un pomeriggio grigio e smorto come quello odierno.
Anche io ho una sosia in città che non ho mai incontrato. Lo so perché sono anni che spesso mi dicono che in giro c'è sta tipa tale e quale a me.
Il mio meccanico una volta mi ha domandato se mi fossi divertita a una certa partita di calcio a cui non sono mai stata. Ed era sicuro che io lo stessi prendendo in giro perché quella che aveva visto ero senz'altro io.
Poi mi è capitato di andare a cena fuori in un posto nuovo e il gestore della trattoria mi ha chiesto se lavorassi ancora nel negozio tal dei tali. Manco a dirlo un luogo in cui non ho mai lavorato, né sono mai stata.
Ma non finisce qui. Ci sono alcuni conoscenti dell'Antella che giurano di avermi vista alla casa del popolo in diverse occasioni. Ora io non metto piede in quella casa del popolo da almeno dieci anni, forse più, perciò ne deduco che sia sempre la mia sosia che si aggira più o meno nelle mie stesse zone, senza che ci incontriamo mai. Inquietante, vero?
Chissà se la incontrassi... riusciremmo a cogliere la somiglianza tra noi, così come la colgono gli altri? Mi starebbe simpatica oppure no? Conoscendomi credo di no e poi questa sosia mi sa di persona perfettina, con un'esistenza più stabile e appagante della mia. Insopportabile.
Reprimo un moto di antipatia spontanea per una tipa che non conosco. Però non ho problemi ad ammetterlo: la mia sosia mi sta sulle scatole, quando la incontrerò glielo dirò in faccia chiaro e tondo.

03 maggio 2012

La realtà è un'altra cosa...


Una versione fatta con i pastelli de L'Urlo di Edvard Munch è stata aggiudicata da Sotheby's a New York per 119,92 milioni di dollari, diventando l'opera d'arte più cara mai venduta ad un'asta. Il pastello realizzato nel 1895 è il solo delle quattro versioni de "L'urlo" ancora di proprietà di un privato. Tanto per cianare: al cambio di oggi 119,92 milioni di Dollari sono 91,06 milioni di Euro. Niente male, anche se io preferisco il Picasso al centro.

25 gennaio 2012

Ragazzi mi dite del #terremoto? Grazie*


Giornate piene queste che mi tengono lontana dal blog. Ho anche la solita carenza di idee. Carenza di idee che è durata fino a questa mattina, quando ho sentito la scossa di terremoto. Ed è cosa nota: il terremoto è un topic fondamentale del blogger incallito. O meglio: lo era, perché adesso è diventata più cosa dei "twitteristi". Una frase e via e in effetti ho appena controllato: #terremoto è al top delle tendenze di oggi. E devo dire che è un hashtag ipnotico, faccio fatica a sottrarmi al flusso degli aggiornamenti, anche se non raggiunge certo le vette di #Giglio#Concordia della settimana scorsa, di cui ho conservato l'immagine del post. Adesso Twitter è più gettonato di Facebook, perché a mio avviso è meno caotico e poi ci si trovano personaggi come Fiorello, la Ventura, DJ Francesco, Jovanotti e così via ecc. e se abbiamo culo li possiamo beccare mentre sclerano tra di loro e si lanciano frecciate fuori luogo. Tutto questo senza dover elemosinare amicizie, cliccare controvoglia su "like" o mettere certi nomi nel proprio carniere pubblico di contatti. Twitter ti dà un grande vataggio: ti permette di fare finta di essere snob, ma contemporaneamente sapere dov'era la Simo Ventura durante il terremoto di stamani. Ma sto divagando.
Dunque, dicevo che sono stata un paio di settimane senza blog anche perché in questi giorni il tempo è stupendo e allora preferisco trascorrere la pausa pranzo in giro per il centro della città, dedicandomi ad attività "gradevoli nonché tutta salute" come: camminare con entusiasmo con l'illusione di smaltire qualche caloria in eccesso, cercare posti nuovi dove prendere il caffè e inseguire i raggi di sole. Perché in queste giornate fredde, il sole all'improvviso è corroborante e mi piace sentirlo sulla faccia. Una goduria anche se poi, diosolosaperché. mi viene stampata sul viso una monoespressione sorridente e inebetita, uguale spiccicata a quella di Formigoni nei suoi videoclip agghiaccianti (occhio, solo per amatori, non sto scherzando: http://youtu.be/a0rbS0_g2qQ). Me l'ha fatto notare una mia amica che stava camminando con me e da quel momento tutte le volte che sorrido ci penso.


* Questo titolo è un vip-twit di Francesco Facchinetti, aka DJ Francesco, aka il figlio di uno dei Pooh e aka definitivo compagno della Alessia Marcuzzi, pure lei su Twitter.

19 agosto 2011

Segrete fascinazioni

Mi duole ammetterlo, ma subisco sempre queste suggestioni imbarazzanti e ipnotizzata dal nulla non posso fare a meno di cliccare sul famigerato colonnino.