Amazon is the new Mc Donald

La notizia è fresca: le condizioni di lavoro in Amazon non sarebbero tutte rose e fiori. Cadiamo tutti dal pero.

È uscito anche un libro sull'argomento: En Amazonie. Un infiltrato nel “migliore dei mondi” di Jean-Baptiste Malet. Racconta l'esperienza di un giornalista in incognito che si unisce ai migliaia di precari assunti nel Natale 2012 nel più grande magazzino Amazon d'Europa. A quanto leggo dalla presentazione sul sito dell'editore Kogoi, si tratta di una specie di film dell'orrore, ribadito da un'inchiesta analoga della BBC, in cui un altro impiegato Amazon ha acconsentito a indossare una telecamera nascosta durante il lavoro.
A quanto pare nei magazzini Amazon i movimenti dei lavoratori vengono tracciati da un computer che emette dei segnali sonori in caso compiano azioni sbagliate o volte a rallentare il flusso del lavoro. Una prassi che ottimizza il costo del dipendente, ma che impatta seriamente sul suo equilibrio psico-fisico... Una roba alla Orwell.
La reazione della Francia, anzi dell'area di Parigi è esemplare: accanto a una legislazione più protezionistica, i librai indipendenti hanno creato un network di piccole librerie per dare altrettanti servizi online: www.parislibrairies.fr.
Sarebbe un'idea da copiare anche qui da noi, btw.
Tutta questa faccenda mi ha fatto ricordare che lo stesso scandalo è esploso anni fa, suppergiù una decina o forse più, per i lavoratori di MC Donald, vittime di un trattamento altrettanto inadeguato. Uscì tutta una letteratura in merito, con storie strappacuore di lavoro sottopagato e quasi inumano. A memoria mi ricordo Mc Nudo di Stampa Alternativa che si trova ancora su Amule o comunque liberamente in giro per la rete.
Al giorno d'oggi, però, è cambiato tutto. E la modalità di questo cambiamento, a mio avviso, dà la misura di quanto sia grave e regressiva questa crisi economica che non ci lascia più.
Con la disoccupazione attuale a livelli impensabili e con gli effetti di vent'anni di precariato che hanno devastato la nostra società, adesso l'apertura dei locali Mc Donald (non ce la faccio a chiamarli ristoranti) viene salutata con simpatia un po' da tutti. Nessuno si sogna di stare a far polemiche come accadeva un tempo.
Mc Donald porta lavoro regolare, e poi il cibo spazzatura fa molto meno notizia di una volta. Questo da un lato mi fa piacere, perché mi dà ragione su un punto "pro junk food" che negli anni ho difeso a spada tratta. Io sono nata e sempre vissuta in una tra le città più turistiche del mondo, so benissimo che non importa essere una multinazionale per produrre cibo schifoso da sbolognare facilmente, approfittando delle tante persone di passaggio. Riesce a farlo benissimo anche il ristorantino che si finge tipico per accalappiare il turista ignaro.
Almeno Mc Donald fa una politica dei prezzi adeguata alla qualità di quello che ti serve (quando dicevo queste cose, dieci anni fa, scatenavo sempre polemiche tra slofuddisti col portafoglio sempre pieno e la puzza sotto il naso). Adesso queste polemiche si sono placate, complice anche il buon Gordon Ramsey e il suo Cucine da Incubo che da anni ci insegna che la merda la servono un po' dappertutto e non solo le multinazionali cattive e stronze.
Per tornare ad Amazon, attendo che la polemica passi e, dopo aver distrutto il tessuto delle librerie tradizionali, cominciamo tutti a ringraziarli (politici di turno in primis) per farci lavorare non al nero, e non importa in che condizioni.

Commenti

  1. se non ci vai mai al mcdonalds!

    ;-))))))))))))))))))))))))


    _M_

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    1. Ma non è solo il McDonalds, magari... Né i ristorantini acchiappaturisti... Guarda questo cuoco http://goo.gl/W2mSQb (metto il link perché non posso mettere le foto qui, o non ho capito come si fa), Alessandro Borghese, è la copertina del suo libro e c'è una carbonara... con un guscio d'uovo appoggiato sopra per far scena. Uno schifo. Ora, il trattamento delle uova è una delle cose a cui si deve più fare attenzione in cucina: l'haccp insegna che sarebbe opportuno lavare i gusci prima di riporre le uova in frigorifero, dove vanno collocate nell’apposito contenitore o, comunque, separate da altri cibi... ecc. e questo per fare il figo mette la foto del guscio sullo spaghetto appena fatto (credo, è intonso, o forse l'hanno lasciato lì perché con quel guscio sopra non se la sentivano di mangiarlo per paura di prendere qualche malattia...!)

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    2. https://docs.google.com/file/d/0B9eHpYf15EwuY2pHdTBDQ2Q0bldyMEZxQ3RHbnBVQlJxRzUw/edit

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