Massa grassa



I giorni di festa si accompagnano a pensieri continui su massa grassa, digestione, villi intestinali, pressione alta, ictus, colesterolo, diabete, immobilità, obesità, vite all'estremo. Occasioni per inventare varianti estrose dei programmi Real Time.
Il tutto si traduce in sensi di colpa e ulteriore, immotivata, assunzione di cibo. Un "effetto valanga" che di anno in anno è sempre più preoccupante.

Una voce in strada mi distrae. 

Questo pomeriggio lo passo in casa: completo relax, divano , letture, blog, solite cose. Anche se poi i sensi di colpa sul cibo ingurgitato come se non ci fosse un domani, sulla vita sedentaria, sulle abitudini sociali legate a doppio filo al consumo di alcol, la fanno da padrone.

Fuori la voce è sempre più insistente.


Il disagio delle Feste per me è principalmente questo.

Sono proprio grida. Si sono rotti i citofoni un'altra volta?

Mollo la tastiera ed apro la finestra. Un tizio sul marciapiede, con un cellulare in mano.

"Francesco! Francesco! Ohi! Fran-ces-co!"

Ok non sono io. Ne approfitto per cambiare l'aria al salotto.

"FRANCESCO! FRAN-CES-COOO! Mi stai chiamando? Poco fa intendo... e io che ti ho detto? Ha squillalto l'altro telefono... no, quello no! Il Samsung Galaxy... nooo l'S4... Eh! Ma ho aspettato a chiamarti perché ti volevo chiamare con l'iPhone che ho la tariffa migliore... Purtroppo no, solo il 5. Dico: SOLO IL 5! Ma per ora me lo tengo, che ci vuoi fare, sono tempi così... Ti dicevo, ti chiamo con il Vodafone perché è meglio per i festivi. Sì siamo per strada, stiamo andando..."

Mi affaccio di nuovo, scorgo in lontananza una tizia intabarrata in una pelliccia di visone che si avvicina.

"Eh, ti dicevo, stiamo andando... ohi! Eh sì, siamo per strada, aspetta sento male, come un ritorno fastidioso. Tu lo senti, Francesco? Dico: TU LO SENTI QUESTO RITORNO? Eh? Aspè, mi metto qui e ti richiamo con l'altro numero... Ah no! no! adesso ti sento perfettamente. Allora mi metto fermo qui, Sì, qui prende..."

Sbircio dalla finestra il tipo è fermo in mezzo alla strada.

"Passeggiamo, con questa bella giornata... Dico: PASSEGGIAMO, CON QUESTA BELLA GIORNATA... sì, ma stiamo andando al centro commerciale... quello là... come si chiama? Tesò, ti chiedo come si chiama dove stiamo andando? Lo vuole sapere Francé!"

Si ode un "boh" provenire da una voce roca.

"... San Donato, ecco, non mi veniva in mente. Dico: SAN DONATO! Ora, non so se sarà aperto, ma è per fare due passi, per andare da qualche parte.... perché io ti avevo chiamato Francé perché non so se parlai con Giulia o Cristina... era per dirti che ho fatto il cambio di scheda.... Wind, sì... mi trovo bene... invece la Vodafone è sempre la stessa."

"Oh, avete rotto il cazzo" grida all'improvviso una voce baritonale da uno dei palazzi intorno.

...

Silenzio.

...

Mi affaccio incuriosita. Faccio appena in tempo a vedere i due tipi in fondo alla strada, mentre svoltano l'angolo a passo svelto, verso via di Novoli.

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