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08 gennaio 2017

Domenica mattina in libreria

Stamani mi sono fatta una passeggiata in centro con doverosa sosta in libreria, dove ultimamente la mia attenzione viene sempre catturata dalla sezione dei libri di cucina del momento, quelli più in voga, con i cuochi fighi.


Volumi dalla grafica curatissima, che hanno un appeal forte anche su chi, come me, non è minimamente interessato all'argomento.

«Mix... mixology?»
«Sono i cocktail.»
«Ah no, troppo calorici.»

E sulle copertine ci sono le star dei programmi televisivi dove si spadella. Però nessuno che ti venda un manuale per cucinare. No. Ti compri una filosofia, un'ispirazione, un'idea...

Di tutta questa gente a me piace molto Rubio, ma per mei motivi ormonali; poi potrebbe anche non saper fare un uovo al tegamino per quanto me ne frega... ma sto divagando.

Insomma, sono rimasta quasi rapita a vedere tanti tomi dalle rilegature preziose, foto belle, testi ridotti all'osso o, ancora meglio, all'infografica.



«Belli però questi libri.»
«Se t'interessa l'argomento.»
«No, intendo come oggetti.»
«Mah.»



Attenzione.



Mai, veramente MAI andare in libreria con amici intellettuali.

Dico sul serio.

Non è posto per loro, si agitano e non si trovano a loro agio.  Meglio una passeggiata all'aperto, possibilmente in periferia che è meno turistica.

Scandaglio le scatole dell'usato a 2 euro, pescando una magnifica (e intonsa) prima edizione Sonzogno di "Carrie" che non mi lascio sfuggire:



Che soddisfazione.

















Scendo le scalette e mi trovo di fronte un'altra parete, di nuovo dedicata ai tomi di cucina e vini. Una paretata di copertine che però mi fanno tutto un'altro effetto rispetto a quelle che ho visto poco fa:



Che strano. Mi avvicino per capire meglio questa sensazione.

«Uffa, ancora?»
«Un attimo, tanto non abbiamo niente da fare. Guarda, c'è la Sofia Loren che fa la pasta!»
«Mi cominci a perdere colpi, ti ho vista prima mentre sfogliavi il libro di Fabio Volo! E ora la fissa dei libri di ricette.»
«Fabio Volo ha un suo perché.»
«Mah.»




Eccoli qua i libri, alcuni di nemmeno una stagione fa. Ma già andati a male, come una mozzarella di bufala, e dunque passati dall'esposizione figa all'antro dei reminder in un batter d'occhio.

Tutto ciò mi appare come una grande metafo...

«Ora basta. Andiamo via, per favore.»
«Pensavo di regalarti il libro del boss delle torte, che ne dici?»
«Chi? Senti, usciamo da qui, dai»
«E vabbè.»



Intellettuali.






2 commenti:

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