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15 gennaio 2018

Tentativo di truffa porta a porta: Bartolini & co. per conto di Eni

Suonano il campanello in due, un ragazzo e una ragazza.

Lui è alto, lei ha i capelli scuri, lunghi e lisci.

- Chi è? - Chiedo affacciandomi alla finestra.
- Prego, venga ad aprire, siamo qui per l'adeguamento del contratto - dice la tipa perentoria, come se avesse poco tempo da perdere e fosse lì per farmi un piacere.

Sono le 14:30 e mi trovo da sola in casa dei miei genitori in zona Firenze Sud.

Non so di cosa si tratti, né chi siano questi due. Ma non sono a casa mia, dunque vado ad aprire la porta per capire meglio.

La tizia si presenta, solo il nome naturalmente, mi dà la mano. La ignoro mentre leggo la targhetta stampata ad aghi: Bartolini & Co., in un angolo il simbolo dell'Eni.
Lei si ripresenta, sempre e solo il nome.

- Bartolini? - chiedo fissando quella targhetta di riconoscimento che mi puzza di finto lontano un chilometro.
- Bartolini è l'agenzia, siamo Eni - risponde lei risoluta, un po' scocciata.

Guardo ancora la targhetta stampata in casa: Bartolini & Co., mi ricorda qualcosa. Boh.

- Bartolini, l'agenzia di viale Giannotti - aggiunge lei, irritata che non la conosca.

Viale Giannotti è qui vicino, forse conosco davvero quell'agenzia.

Ma no, ci stavo per cascare come una bischera.

- Siamo qui per l'aumento del suo contratto. Il 5% dal primo gennaio. Le è arrivata la comunicazione per lettera, vero? - dice lei.

- Guardi, non mi interessa. - dico.

- Che cosa non le interessa? - incalza lei sempre più scocciata.

- Quello che ha da propormi. - rispondo pronta e attenta a non usare il verbo "vendere" sennò comincia la solfa su fatto che non ti vogliono vendere niente, ecc. ecc.

- Io non le propongo niente, sono qui per il suo contratto, le è arrivata la comunicazione in bolletta da Eni, per l'aumento del 5% - dice lei decisa, tirando fuori un tablet.

- Ho detto che non mi interessa - ripeto.

- Se non lo facciamo adesso poi dovrà venire in viale Giannotti - dice lei, quasi stizzita.

- Ho detto che non mi interessa, buongiorno. - E chiudo la porta in faccia ai due.

Cerco su Google: naturalmente di Bartolini & Co. concessionari Eni in viale Giannotti a Firenze non c'è traccia.

Mi preoccupo un bel po' perché non so quanto anziani come i miei genitori riescano a respingere questi truffatori, che sono sempre più aggressivi e facce di culo.

6 commenti:

  1. Tecnica simile obiettivo uguale per committente farlocco diverso, successa un paio di mesi fa a me.
    Premetto che abito in appartamento con poggiolo fronte strada, quindi affaccio sul cancello.
    Suonano in due, ragazzo e ragazza, tipicamente riconoscibili come venditori porta a porta.
    Non apro mai, mi affaccio: "Dobbiamo controllare i contatori del gas, ci dovrebbe aprire..."
    "Prego? A quale titolo dovreste controllare i contatori del gas?"
    "Dobbiamo fare rilevazione consumi sui contatori..."
    "Non penso proprio, la lettura viene fatta in automatico dal gestore in remoto..."
    "Signora, se non ci apre l'accesso ai contatori si assume la responsabilità di conteggi errati e noi abbiamo il compito di fare verifiche per conto del gestore"
    "Quale gestore?
    "Il suo"
    "Facciamo così: vi do 3 minuti per allontanarvi prima di chiamare i carabinieri e sporgere denuncia per minacce e tentativo di raggiro..."
    (Parolacce al mio indirizzo mentre i due si allontanano a passo svelto sotto il mio puntuto e feroce sguardo...)

    Pochi giorni dopo, sul quotidiano locale, cronaca cittadina: la figlia di una signora che abita poche strade più in là, ha denunciato società che attraverso propri venditori ha rifilato un cambio gestore con contratto fornitura gas alla madre, che è stata indotta a pensare di dover firmare un cambio contratto come si trattasse del suo gestore.
    I due facevano aprire la cabina contatori, leggevano tutti i contatori condominio, e con dati alla mano suonavano alla porta fingendo di "sapere" che il condomino che apriva stava spendendo più di quanto doveva, e quindi gli sottoponevano nuovo contratto per "farli risparmiare...".
    Non aprite quella porta....Mai.
    Nessun gestore oggi manda per strada personale per letture o controlli o cambi contratti: chiamano, inviano lettere, convocano l'utente in sede per comunicazioni...quand'anche fosse che...

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    1. Grazie di aver condiviso questa storia.

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  2. Successa cosa molto simile anche a me a Chieti 4 o 5 anni fa.
    Dopo essermene liberato, ho chiamato e segnalto la cosa al 113, sperando in un loro pronto intervento di controllo nel quartiere.

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    1. In effetti mi sono pentita di non aver chiamato i vigili urbani, però in quel momento non ci ho pensato.

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  3. per dire: chi suona stamattina i campanelli del condominio uno per uno? Di nuovo una tipa che perentoria, alla domanda"Chi è?", dice: "Sono della società del gas, mi apre che devo fare la lettura dei contatori per calcolare gli aumenti del gas?".
    Bene che proprio la scorsa settimana, anche a seguito di quanto si diceva in questo post, ho provveduto a distribuire a tutti alcuni consigli dei Carabinieri su come proteggersi (anche) dai furti in appartamento (che qui in zona sono ormai un fatto quotidiano), fra i cui consigli ci sono anche quelli per i quali è bene non aprire mai a chi non si conosce, a tenere sempre chiusi cancello e portone d'ingresso, fare "squadra" nel segnalarsi a vicenda suonatori e seccatori o facce strane che si aggirano senza ragione intorno casa.
    Infatti, non solo nessuno ha aperto, ma dopo il primo campanello è partita la sequenza telefonate l'uno all'altro, così che nessuno, manco per distrazione, aprisse il cancello.
    E quella, senza dopo il primo campanello ricevere nemmeno più risposta al citofono, se n?è andata via senza riuscire a farsi aprire.
    Fare squadra, non significa farsi i fatti altrui: limitarsi a far scattare un meccanismo di autoprotezione reciproca.
    Poi ognuno può perfino evitare di salutarsi, se non ci tiene, ma la sicurezza riguarda tutti e tutti partecipano alla missione: "Non aprite quel cancello"...
    Insomma, son contenta di pian piano essere riuscita a far capire a tutti che su alcune cose è meglio accordarsi e agire con uguale obiettivo per il bene di ognuno e di tutti

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    1. Bella questa collaborazione tra vicini di casa. ci fosse anche dove abitano i miei starei più tranquilla. La frase: "anche a seguito di quanto si diceva in questo post" mi fa gongolare! :-D

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