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Visualizzazione dei post da Maggio, 2012

Momenti di riflessione

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Non è tanto la notizia di questo onorevole - tale Deodato Scanderebech, afflitto da una grave forma di sonnolenza pre o post prandiale - fotografato mentre se la dorme beatamente sui divani del Transatlantico a indignarmi, nonostante il momento storico sia delicato e le sensibilità collettive ai massimi livelli.
Infatti mi indigna molto di più la reazione aggressiva e involontariamente comica di quest'altro parlamentare, tale Aldo di Biagio,che lo difende a spada tratta contro i giornalisti "di dubbia professionalità" che hanno osato scattare quella foto e diffonderla.
Perché, poveraccio, il collega mica stava a ronfare in orario di lavoro. Assolutamente no! Semplicemente lo Scanderebech "con gli occhi chiusi era seduto su un divano in un momento di riflessione", ha spiegato il Di Biagio con un uso della lingua italiana straordinariamente incerto e ruspante.
 Tutta colpa dei giornalisti di discussa professionalità che vanno in giro a scattare foto dei parlamen…

Facebook cambierà la timeline. Hanno ascoltato le proteste?

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Lo so, la notizia di questi giorni è Facebook quotato in borsa, il flop, più o meno pilotato della vendita delle azioni e tutte le polemiche globali di cui, francamente, m'interessa abbastanza poco. Invece c'è un'altra notizia su FB che mi intriga molto di più. Pare, infatti, che l'odiata Timelineverrà aggiornata a breve. Il restyling è in atto e si può già vedere come apparirà la nuova schermata che, a una prima occhiata, mi pare decisamente più sobria, lineare di quella attuale, con il link alle attività ben in evidenza. È questa la novità che mi piace di più perché ne sentivo la mancanza: l'aggiunta di una scheda nuova sul profilo dell'utente, un "Summary" che mostrerà l'elenco dei principali "Life Events" del proprietario del profilo.
Facebook ha già avviato la sperimentazione della nuova pagina su un gruppo di utenti selezionatissimi e segretissimi, anche se non hanno voluto dare informazioni sui criteri di questa selezione, quanti…

Cadere in piedi

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Ora basta bischerate: iniziamo a costruirci un futuro come si deve con un bel diploma di laurea nuovo, di quelli in auge tra la nomenklatura leghista.

Il terremoto, sfogo terapeutico di una nottata di merda

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Sono tutta rincoglionita. Svegliarsi alle 4 del mattino con la camera che si muove fa paura. E sono a Firenze, lontana da dove la terra ha tremato davvero facendo danni e vittime.
Quando dicono che le lampadine alogene non vanno cambiate a mani nude hanno ragione: poi si rompono subito. Così ho aspettato al buio, seduta sul letto, che quella scossa interminabile passasse. Stavo lì paralizzata, con lo sguardo fisso sull'armadio lì davanti. Se mi fosse caduto addosso, molto probabilmente non mi sarei spostata: sarei morta all'istante, per colpa di quel coso bianco a quattro ante in stile pre-ikea, solo perché ero completamente paralizzata dalla paura. Poi non so come sono riuscita ad alzarmi, vestirmi velocemente e di nuovo un'altra scossa più lieve. Ho acceso Twitter, ho iniziato a leggere i primi tweet con hashtag #terremoto. Tramite triangolazioni casareccie ho capito più o meno dov'era l'epicentro. Ho visto le prime foto di alcuni crolli di edifici, gente in str…

Saggezza orientale [customizzata] per tutte le stagioni

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Libri e letture, il conto della serva.

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Prendo spunto da questo articolo di Nicola Lagioia che ho letto sul sempre ottimo blog di Giuseppe Genna per fare una riflessione - autoreferenziale come garba a me - sulla lettura e sui libri, nelle loro svariate forme e manifestazioni. Ho scoperto di essere una cosiddetta lettrice forte perché leggo per diletto all'incirca una cinquantina di libri all'anno, forse più. Di questi ne acquisto più della metà, mentre gli altri per la maggior parte li prendo in prestito oppure li scarico. Poi ne leggo anche una ventina per lavoro, tra manuali e testi vari. Sono stime fatte a occhio e croce, basandomi sull'esperienza, perché non mi piacciono gli strumenti come Anobii e Goodreads che permettono di tenere un conto preciso di ciò che si legge a patto che si aggiornino con costanza. Ma con le "cose online" io sono un'incostante patentata: l'unica cosa a cui mi senta legata è il blog e basta. Per il resto vale il detto fiorentino: "icché c'è c'è"…

L'anello di Möbius

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Quando ero piccola ho inventato l'anello di Möbius . Esisteva già, ok, ma l'ho inventato anche io. Andò così. Mi avevano regalato dei rotoli di carta da calcolatrice che si erano ingialliti e non potevano più essere utilizzati. Allora ci costruivo lunghe strisce di Moebius e poi le disegnavo tutte - quasi sempre paesaggi con alberi, fiori e bambini con palloni e palloncini - sul quel foglio con una sola faccia. Si potevano indossare, oppure potevano decorare benissimo qualsiasi ambiente. Oppure potevano costituire la previsione puntuale, tramite arguta metafora, della mia esistenza futura. Comunque sia, senza falsa modestia: autentici sprazzi di genialità. È che mi ha fatto molto piacere ritrovarne un pezzo tra delle vecchie foto da scansionare.

Sosta dal lampredottaio

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Da buona fiorentina doc mi fa sempre tanto ridere quando dai vari lamporeddottai in giro per la città si fermano forestieri che fingono entusiasmo per il nostro celebre panino, solo perché ne hanno sentito parlare con commozione da qualche oriundo nostalgico, ma senza aver ben chiaro di che si parli e di che roba sia. Ecco il lampredotto è uno dei quattro stomaci della mucca e si presenta come tale: una massa informe dal colore poco invitante grigio/beige. Wikipedia lo descrive benissimo:
È formato da una parte magra, la gala, e da una parte più grassa, la spannocchia. La gala è caratterizzata da piccole creste (dette gale) di colore viola dal sapore forte e deciso. La spannocchia invece ha un colore più tenue ed un gusto più morbido. Di colore scuro, prende il nome dalla lampreda, un tipo di anguilla una volta molto abbondante nelle acque dell'Arno, di cui ricorda la forma.* Poesia. Ma son tanti quelli col sorriso tirato che fingono di avere l'acquolina in bocca, mentre il pa…

Fa un certo effetto!

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Nell'edizione rara con copertina a colori. Fa un certo effetto... :)

Ovvio p.s. si scarica dal link nella colonna qui a fianco, gratis, naturalmente; Amazon non mi permetteva di caricarlo in solo download...

Ancora una volta ministra del culto

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Quasi dimenticavo: sono diventata ancora una volta ministra del culto. A questo giro tocca a al Dudeismo, culto rispettabilissimo con una filosofia chiara e pragmatica in cui mi ritrovo perfettamente:
L'idea è questa: la vita è breve e complicata e nessuno sa che pesci pigliare. Quindi non fare nulla. Basta che te la prenda comoda. Smettila di preoccuparti tanto se riuscirai a spuntarla o no. Rilassati con gli amici e qualche birrino. E non importa se poi fai strike o se la butti nel canaletto di lato...* Ecco.


La realtà è un'altra cosa...

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Una versione fatta con i pastelli de L'Urlo di Edvard Munch è stata aggiudicata da Sotheby's a New York per 119,92 milioni di dollari, diventando l'opera d'arte più cara mai venduta ad un'asta. Il pastello realizzato nel 1895 è il solo delle quattro versioni de "L'urlo" ancora di proprietà di un privato. Tanto per cianare: al cambio di oggi 119,92 milioni di Dollari sono 91,06 milioni di Euro. Niente male, anche se io preferisco il Picasso al centro.