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Visualizzazione dei post da Marzo, 2014

Defenestrare il manigoldo: incontro con la marchesa Daniela del Secco d'Aragona

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Ci sono dei momenti in cui penso di aver sbagliato tutto nella vita. Sono attimi brevi per fortuna, che concludo sempre pensando che forse mi ci vorrebbe un mentore per imparare a vivere come si deve. Credo di averlo trovato. Pardon, trovata.
Ennesima partita Fiorentina Juventus, la città si spopola come in Fantozzi. È l'occasione giusta per uscire, Firenze diventa improvvisamente tranquilla e vivibile, il momento propizio per andare a cercare gli eventi più interessanti. E la città non delude (alla faccia di chi dice che Firenze stia morendo): infatti alla libreria IBS di via Cerretani la marchesa Daniela del Secco d'Aragona, diventata famosa per aver partecipato al reality on the road "Pechino Express" in coppia col suo maggiordomo, presenta il suo libro "Come diventare Marchesa ed esserlo in tutte le situazioni della vita". Già il titolo promette bene, dà l'idea della nobiltà acquisita in seconda battuta e furbescamente ci include tutti nel magnific…

Petites tortues

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La voce si avvicina. Esternalizzare, dice. Espandersi verso nuovi mercati, ribadisce. Lo riconosco subito. Adesso però è niente di più di un rappresentante.
Ci salutiamo, è da noi per lavoro, cerca di piazzare una fornitura di non so che cosa, deve parlarne con il geometra che infatti lo sta aspettando.
L'ultima volta che ci siamo visti è stato anni fa, nel parcheggio della ditta in dismissione. Aveva raccontato, lagnoso, che era stato costretto a chiudere tutto, se fosse stato per lui invece... Era nella merda, che non potevo nemmeno immaginare quanto; aveva perso il sonno e la salute. Io sono il più precario di tutti qui dentro, aveva trovato il coraggio di dire. Poi con uno scatto chimico era salito sulla BMW sportiva provvista di ogni optional possibile, ed era sgommato verso le colline.
Invece io avevo caricato il mio sacchetto di effetti personali sullo scooter ed ero andata via dalla parte opposta.
Adesso non ce l'ho con lui, è passato tanto tempo e poi la scrittura mi…

Il boss degli psicopatici

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Alto, leggermente gobbo, capelli grigi, prossimo alla vecchiaia. Nel complesso floscio. È teso, parla velocemente, butta gli occhi al cielo, sbuffa in silenzio, dice sì sì senza aver ascoltato. Risponde con sufficienza al saluto, mentre mi accomodo in attesa del mio turno. Lui va alla scrivania, parla al telefono, ancora sbuffi esagerati e sguardi al cielo. Ci conosciamo da tanti anni anche se non siamo mai stati amici. Cerca di chiudere la telefonata, ma non è cosa facile. Sento all'altro capo un vocione che grida ma io, ma io. Lui sbuffa silenzioso, spara qualche supercazzola, si arrampica sugli specchi ma alla fine capitola sotto quella cascata di ma io, ma io. Promette che si prenderà cura di una certa cosa. Sì, sì, immediatamente.
Il telefono squilla ancora. Puoi entrare, dice. Mi accomodo nella stanza del boss: mi scusi dottoressa, a quanto pare succedono tutte ora, dice il grande capo mettendo giù la cornetta. Ok dottore, faccia con calma, dico io pescando il cellulare dal…

Rigurgiti di memoria

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Il riciclo, ma porca miseria: il riciclo!
Cosa? Il ciclo?
Il ri-ci-clo! Non hai separato un cazzo.
Sì, ho separato. Il vetro, la plastica, l'indifferenziato, vedi?