17 dicembre 2014

Conversazioni della pausa pranzo: Twitter, Renzi ed altre cose


- Ma come, tu fiorentina d.o.c. non segui il Renzi su Twitter... E come mai, per curiosità?
- Guarda, Twitter è il meno: io il Renzi non l'ho nemmeno votato per sindaco, figuriamoci se...
- Ma icché c'entra codesto? Su Twitter tu lo potresti anche seguire. L'è sempre il presidente del Consiglio.
- In effetti, ma poi...
- Via, anche solo per informarsi; insomma ora come ora non è mica tanto trascurabile come personaggio...
- Ho capito. E hai ragione, lo so. Ok, seguiamo il Renzi.

- Ecco, bene. Cercalo, dai.


- Un attimino... eccolo qui! Ohi ohi, però.
- Che c'è adesso?
- Ripensandoci non è che poi mi vada tanto di seguirlo.
- Falla finita e clicca "Segui". E poi lo vedi? Lo segue anche il Melandri: tu vai sul sicuro.
- Beh, allora se lo followa l'architetto... Ecco, vado?
- Vai.


[Click]





- Oh cazzo.
- Beh...
- No via, è troppo, non resisto. Defollowo subito.





[Click]


- Ecco, defollowato. Abbi pazienza, io c'ho provato. Ma hai visto anche te: è roba per stomaci forti.
- Sì, sì, te ne do atto: un s'affronta.


[Silenzio]


- Aspetta, aspetta un attimo: ma il Pelù? Icché fa?
- Boh, pare una contestazione contro il Renzi, per l'appunto.
- Ma contesta con la carta igienica con sopra le foto del Renzi?
- Davvero, santo cielo che tristezza...
- Cioè come un Ferrara o un Fede qualsiasi?
- Già...


 [Silenzio]


- Caffè?
- Caffè.



2 commenti:

  1. è vero Pelù è tristisismo ormai

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    1. Oddio Susi, non me ne capacito del Pelù. L'involucro è quello del rocker (frollato); la sostanza invece è quella del pensionato becero che vuole risultare scomodo ma riesce ad essere solo ridicolo (e triste).

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