Il potere isolante dei libri



Nota veloce che ho freddo e poco tempo per scrivere. Ho un desiderio piuttosto forte: vorrei passare questi giorni chiusa in una biblioteca antica, una di quelle di famiglia blasonata, possibilmente in un castello suggestivo. Una stanza grande, con le comode poltrone di pelle, tanti punti luce, caminetto acceso, legno dappertutto, tappeti persiani e un ottimo angolo bar con i migliori whisky.
Vorrei chiudermi in un posto del genere fino alla Befana compresa. Ma non per l'amore per i libri, e nemmeno per l'odore della carta. Piuttosto per il sottovalutato, ma per me fondamentale, potere isolante della carta.

Strati di libri alle pareti ti isolano dal freddo dell'esterno e ti garantiscono un microclima più accettabile. E contribuiscono anche a creare una luce più smorzata, più calda, più riposante.
Poi per leggere posso usare benissimo il mio Kindle, anzi, forse è anche meglio visto che  è già caricato con la lista di letture preferite al momento.
Desiderio che ho cercato di realizzare questa mattina, cercando una biblioteca di quartiere dove leggere un po'. In testa avevo una cosa del genere:


ma poi bisogna sapersi accontentare. Anche di luoghi meno suggestivi.
Di solito io leggo da sola, a casa mia, più o meno come fanno tutti. Ma dopo un po' sento il bisogno di farlo in mezzo ad altri esseri umani che siano impegnati nella stessa, silenziosa attività.
Fine pausa pranzo. 


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