12 gennaio 2015

10 (ulteriori) categorie di amici su Facebook insopportabili


Anche io do il mio piccolo contributo alla costruzione della grande tassonomia di utenti Facebook. Ci sono tipologie interessanti e condivisibili*, ma ce ne sono altre, diciamo più nostrane, che credo sia doveroso menzionare:


1) Il fissato con le scie chimiche o complottismi vari

Doveroso iniziare con questa tipologia. Ho avuto un collega così. Tutti i giorni pubblicava sulle bacheche di tutti i suoi contatti link da leggere, e poi faceva il giro lasciando commenti acidi o addirittura leticando se qualcuno non aveva risposto come si aspettava.
Per il complottista qualsiasi contenuto su bacheche altrui costituisce materiale da usare come prova; il povero Francesco Renga ne sa qualcosa. Non puoi postare nulla, per esempio, sui viaggi spaziali. Lui lascia un commento beffardo e condiscendente, come se tu fossi l'ultima persona al mondo a sapere che sulla luna non ci siamo mai stati, e giù una serie di spiegazioni prese a casaccio da Caprcorn One e da una lettura folle dei fotogrammi di Kubrik (chissà come se la riderebbe se potesse leggere certe stronzate che si dicono sui suoi film).


2) Lo sputa sentenze & aforismi

La saggezza, questa sconosciuta. C'ha la frase zen per tutto, per qualsiasi bischerata. La citazione patetica, però, è la sua preferita. Fabio Volo, Terzani, Benigni, Osho, Littizzetto, Gramellini... tutto un parco autori su questo stile da saccheggiare a piacimento. Aforismi e sentenze pubblicate senza soluzione di continuità. Ringrazio di cuore Zuckemberg che ci permette di rimuovere l'attività di certi soggetti dalla timeline.


3) Grillino da combattimento

Riporta ciecamente tutto quello che trova sulle bacheche M5S, senza filtri né verifiche. La kasta, il potere, è un purista del !1!!1!!. È tristemente noto per abboccare a qualsiasi tipo di hoax anche quelli più vecchi che ormai conoscono anche i sassi, tipo i bonsai kitten, e trasformarli in temi pseudo-politici. Non sono solo grillini, ma anche fascistelli e fascio-bigottume vario.


4) Il dormiglione

Ultra-quarantenne che ha passato la vita in un qualche stato di segregazione: sposato, dietro ai figli, murato vivo al lavoro, ma che a un certo punto si sveglia e "ricomincia a vivere". Buon per lui, naturalmente, il problema è che posta continuamente le cose che fa con l'entusiasmo del bimbo, e sono tutte cose che tutti facevano vent'anni prima. Riesce ad apparire estremamente triste, ma nessuno tra i suoi contatti FB ha il coraggio di dirglielo e dunque viene "abbuiato" senza tanti ripensamenti.


5) Il pubblicitario

Versione 2.0 dell'inviatore di email collettive con gli indirizzi in chiaro. Ha una piccola attività: un bar, un negozietto e usa Facebook per pubblicare immagini pubblicitarie di suoi eventi o prodotti. E fin qui nulla di male. Il problema nasce perché si sente in diritto di taggare tutti, inzeppando le bacheche altrui.
Perché non blocchi i tag allora? Perché mi fa piacere essere taggata dal 99% dei miei amici. Il problema è quell'1% che usa il tag come strumento di spam.


6) Il portatore di zizzania passivo-aggressivo

Quello che nei commenti a post di richiamo a discussioni di cui ti può fregar di meno ti tagga con richieste di conferma, come: "Vero, Gatta Sorniona?" Tirandoti in ballo e attribuendoti pubblicamente una posizione che non ti appartiene, su argomenti su cui molto spesso non hai nulla da dire.
Occhio che i tipi così sono passivo-aggressivi.
L'unica soluzione è evitarli come l'ebola. Non 'è altro sistema.
Se per disgrazia ti capita di ribattere ti trovi in due situazioni, entrambe sgradevoli: o non la finisce più, con post lunghissimi a sostegno del fatto che lui ha ragione e te hai torto (e sei pure stronza), oppure, quando le cose gli si mettono male, comincia a raccontarti che ha problemi, che sta male, che in famiglia stanno malissimo e che non è il caso accanirsi su di lui (e sei pure stronza).


7) Il cerca-conferme

Qui la tragedia accade non direttamente su FB. Infatti si tratta di un fenomeno che accade quando ci si vede di persona, ma connesso a Facebook. Mi spiego meglio, non voglio far scoppiare il cervello a nessuno. Il soggetto in questione parla SOLO di ciò che accade su Facebook. Non esiste nient'altro e nessun altro al di fuori di FB. Tutte le frasi le inizia con:
- Hai letto la timeline di ....
- Hai visto il post che ...
- Ma hai visto che foto...
- Hai letto quello che ha detto ...
- Non hai messo parteciperò, pensavo non venissi...
E tu che FB lo usi solo per cazzeggio e per i messaggi ti trovi un attimo spiazzata. Questo soggetto ha sempre il telefono in mano con la app di FB aperta e ogni argomento di conversazione viene introdotto, sostenuto e concluso mostrandoti foto, filmati e parole dalla timeline.


8) Il critico gastronomico

L'evoluzione malvagia del "fotografatore" seriale di cibo. Scandaglia la timeline come uno squalo in cerca della preda, e si inserisce in qualsiasi conversazione dove si parli di cibo, con commenti sprezzanti e naturalmente banali. Per motivi ignoti ai più è convinto di essere una voce autorevole in fatto di ristoranti e gastronomia. È capace di impiegare paragrafi a disquisire del cestino del pane di un certo ristorante ("stellato", naturalmente). Tratta con condiscendenza chiunque esprima un'opinione personale e disinteressata sull'argomento.
Uno status innocuo, del tipo: "sono stata a mangiare la pizza al Posto tal dei tali" è una provocazione che merita una risposta pubblica e umiliante. "Assolutamente no, il Posto tal dei tali no, fa schifo, dovevi andare alla Pizzeria Sbiriguda, che è chiocciolata, usa la pasta madre e il pizzaiolo lavora le farine del Mulino Blinda. Lo conosci vero il Mulino Blinda?


9) Il troll dei VIP

Quello che va a spammare le bacheche dei più famosi.
Questo è un tipo interessante. Comizia (sì, verbo "comiziare") sulle bacheche di gente famosa, cercando di entrarci in polemica a tutti i costi.
Perché? Boh.
Noia? Forse.
Assenza di senso del ridicolo? Sicuramente.
Caccia di click e attenzione? Bingo.
Perché se è vero che i social offrono a tutti le stesse possibilità, e chiunque può aprirsi un profilo o pagina Facebook e "spaccare", la terribile, incoffessabile, verità è che solo pochi riescono a farlo. A spaccare, intendo.
Al successo online contribuiscono tanti fattori, su cui, a mio avviso, spicca l'abilità comunicativa. Per esempio, la Selvaggia Lucarelli potrà piacere o non piacere, ma io la seguo da oltre un decennio, da quando aveva il blog tutto rosa ed è davvero brava. Lo spippolio quotidiano è il suo pane, come si suol dire. Invece tanti altri 'gna fanno; è difficile essere sagaci, simpatici, coinvolgenti. Io non ci riesco, per esempio. Allora meglio andare a scoattare sulle pagine altrui, quelle con tanti like, perché a farlo sulla propria finisce che ti leggono solo in tre sfigati.
Su Facebook, per esempio, adoro Gianni Morrandi con il suo stile garbato, modesto e il suo autoscatto quotidiano che dà il nome anche all'ultimo album di canzoni, una mossa di marketing a mio avviso molto intelligente.


10) Il "riesumatore"

Qui si entra con un piede nel patologico spinto. Questo tipo crea gruppi Facebook per i motivi più disparati (e disperati): la reunion della scuola media, delle elementari, della squadra di calcetto, del mare, e chi più ne ha più ne metta.
Facebook dà la possibilità di creare gruppi di persone e di buttarci dentro gli amici che a loro volta possono includere i loro amici. Alla fine ti ritrovi in un gruppo con gente che non conosci, o peggio che conosci ma che non volevi rivedere, a cui magari hai rifiutato l'amicizia, che non hai interesse a frequentare perché, non è solo asocialità, la vita va avanti ed è normalissimo fare delle scelte.



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* "10 categorie di amici su Facebook insopportabili": http://www.huffingtonpost.it/lisa-r-petty/10-amici-di-facebook-insopportabili_b_5674198.html

5 commenti:

  1. eehehehh condivido quasi tutto. Sulla bravura della Lucarelli non saprei, credo si sia impegnata molto, poi sinceramente io non ho capito se il botto l'ha fatto davvero o è ancora lì che ci prova. Sulla mia bacheca ho due tipi prevalenti: quella figo/a e buono/a (dice lui/lei), e quello figo/a e saccente. Insopportabili entrambi. Io spero venga fuori un'alternativa tecnologica divertente al più presto...

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    1. Per me è una brava blogger (tutto il resto non so, non lo conosco abbastanza). Susi , l'alternativa potrebbe essere Twitter (anche se anche lì ci sono tante schegge di follia...) , oppure i newsgroup come una volta, con moderatori nazisti che cassano tutte le stronzate...

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  2. Il guru ricchióne di riferimento e le sue frociarole ancelle?

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  3. Ho aspettato molto tempo per leggere qualcosa di così bello e
    interessante. Grazie!

    My page :: Mahjong

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