17 maggio 2016

Le cheerleader dell'e-book

Pare che il libro di carta sia ritornato in auge, le cheerleader isteriche* dell'e-book finalmente sono state sconfitte. Negli ultimi tempi ho letto diversi articoli sulla riscossa del caro libro di carta nei confronti del freddo e-book. Come se ci fosse stato un duello all'ultimo sangue, e il cattivo elettronico avesse avuto il compito di uccidere il buon cartaceo.

Bischerate. Come early adopter dell'ebook reader (lo uso ormai da una decina d'anni), tutta questa competizione non l'ho mai sperimentata in prima persona. Però l'ho vista, accanita e acidula, sopratutto nei lettori deboli, quelli dei tre o quattro besteller all'anno e via, che in effetti possono benissimo far a meno di possedere un e-reader, come possono benissimo bruciare la tessera della biblioteca o dell'emeroteca, o dimenticarsi di tutta una fetta di letteratura che tanto, per quanto e come leggono, non gli servirà mai.
In questo momento possiedo un modello base e un po' vecchiotto di Kindle, anche se rimpiango il mio primo e-reader Sony prs 505, tutto in alluminio bello peso, che era una meraviglia.
Nonostante questa tecnologia, non ho mai smesso di leggere su carta, né di comprare libri. Tutto l'allarmismo che ci ha bombardati fin dall'inizio non l'ho mai capito e mi ha sempre infastidita.
Ho dei criteri personalissimi per scegliere cosa leggere su carta e cosa su ebook, ma una cosa non ha mai escluso l'altra. Non ho mai visto il motivo per cui dovesse essere così.
Invece c'era chi si isterizzava, ipotizzando la fine del libro di carta e la smaterializzazione di tutta la conoscenza. Ah, ah.
Invece adesso il trend si è invertito. Dunque ecco gridare alla fine della moda nefasta dell'e-book. Le vendite scendono, non sono andate come previsto, la curva di crescita si è appiattita, ecc.
Consideriamo però alcuni fattori. Prima di tutto l'e-reader  lo compri una volta e poi ti dura degli anni, non è un telefonino che ogni sei mesi va cambiato sennò non ti aggiorna più un cavolo. Per esempio, per quanto mi riguarda, in oltre 10 anni di uso regolare sono arrivata solo al secondo lettore, un Kindle senza touch screen, acquistato ormai diversi anni fa e che va ancora bene. Per adesso non sento l'esigenza di cambiarlo con un modello più nuovo, nonostante nel frattempo sia uscita una tecnologia migliore e modelli più nuovi. Finché non morirà, mi terrò questo Kindle.
E poi bisogna tenere in considerazione la quantità di ebook comprati.
All'inizio c'era più entusiasmo per la novità, così acquistavo e scaricavo tutto il possibile. Mi sentivo come poter prendere qualsiasi cosa da una libreria infinita. Poi ho iniziato a comprare solo i libri che avevo effettivamente intenzione di leggere e dunque a spendere di meno.
Siccome questo tipo di comportamento è stato rilevato anche da fonti più autorevoli di me, lo considero una valida spiegazione del fenomeno del calo nelle vendite degli e-book.
Inoltre non parliamo della politica scellerata dei prezzi portata avanti dalle facce di bronzo degli editori. Abbiamo visto tutti i prezzi del cartaceo quasi uguali (talvolta anche superiori) a quelli della versione elettronica. E questo scoraggia la vendita, o comunque la fa propendere per l'alternativa di carta.
In alcuni casi i prezzi dell'ebook sono un furto, specialmente quando entrano in gioco anche i maledetti drm, in cui non sei più proprietario del libro elettronico, ma puoi usufruirne in una sorta di noleggio limitato a un numero ristretto di "devices" che al giorno d'oggi, col ricambio continuo di tecnologia a cui ci sottoponiamo, vuol dire rimanere in grado di leggere quell'e-book solo per pochi anni, a dir tanto.
Comunque, tutto questo per dire che gli e-book saranno anche morti, ma credo che lo siano solo per chi legge pochino, o per chi legge esclusivamente i cosiddetti libroidi**.
"Un libro di carta è un'esperienza anche materiale, è bellezza, è uno scaffale, un muro, una casa" dice l'articolo del Guardian in un momento di ispirazione. Certo, sono perfettamente d'accordo. Il libro di carta può regalare suggestioni meravigliose, come l'angolo lettura della foto. Se avessi una angolo lettura in quel modo, mi circonderei di copertine rigide e consumerei solo tè pregiati. Mi piacerebbe tantissimo quella poltrona di pelle che sembra rigida e salutare, invece della mia vecchia poltrona di stoffa mezza sfondata, su cui trascorro le mie serate casalinghe e che, a pensarci bene, non è così malaccio.




*"Books are back. Only the technodazzled thought they would go away" di Simon Jenkins pubblicato su Guardian Online.
**"Ma quale Salone del libro, ci vuole quello del lettore" di Lia Celi su Lettera 43.

1 commento:

  1. Sono d'accordo gli ereader sono una tecnologia che si consuma meno rispetto ai tablet o i computer...

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