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12 ottobre 2016

Un gesto elegante? UNINSTALL -> FOODORA


Mi ha colpita la storia del lavoratori di Foodora che stanno protestando per le condizioni di lavoro non dignitose. Foodora è un'azienda di servizio-fattorini in bicicletta, per consegne di pasti a domicilio: funziona con una App. La stessa app serve anche come strumento di licenziamento: si blocca il fattorino da buttare fuori e ciao ciao lavoratore, senza tante storie.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata quando Foodora ha obbligato i dipendenti a passare da una misera paga oraria di €5, a una ancor più misera a cottimo €2,70 a consegna. Come nota Alessandro Gilioli i lavoratori a voucher sono messi meglio di così.



Verrai pagato/a per quello che fai e alla fine guadagnerai di più.

Quante volte l'abbiamo sentito?

Quante volte è stato vero?

La cosa bella è che i lavoratori di Foodora si sono ribellati. La cosa bellissima è che la protesta è finita sui giornali, e la stampa gli ha dato il giusto risalto.


Foodora ha reagito in un modo ingenuamente arrogante. Sono stati presi alla sprovvista, di certo non sono abituati né preparati a questo tipo di attenzioni mediatiche. Viviamo nel tempo in cui "ringrazia che hai questo lavoretto".
Vuoi vivere dignitosamente? Il lavoro è lavoro e basta? Sorry, questa è l'Italia bisogna accontentarsi, detto di solito da è riuscito ad arraffare di più.

La protesta dei lavoratori Foodora mi ha allargato il cuore. Spero tutto il bene possibile per loro.

In tutto questo Sindacati non pervenuti.

Intanto alcuni clienti della società hanno cominciato a scindere i contratti in solidarietà con i fattorini.

Nel mio piccolo propongo un gesto semplicissimo e allo stesso tempo rivoluzionario:

UNINSTALL > Foodora.

È vero che ormai non si va quasi più in piazza (ripeto: sindacati non pervenuti) e la partecipazione avviene a colpi di click, con derive avvilenti.
Ma non è vero che la mobilitazione online sia sempre una cosa fine a sé stessa.
Il click può essere un'arma molto potente e riuscire ad essere rivoluzionario proprio quando colpisce nel portafoglio.

Faccio fatica a descrivere la sensazione di malessere che mi assale quando leggo notizie di questo genere. Questo mercato del lavoro l'ho visto degenerare da quando ci sono entrata. Sempre peggio, di anno in anno, abbracciando riforme farlocche da Governi di ogni colore, tutte flessibilità, mobilità, e cazzi vari perché così andrà meglio. Beh, col senno di poi, da Treu in poi non è andata meglio manco per il cazzo, fino ad arrivare a vantarsi degli stipendi bassi con gli eventuali investitori stranieri (invece infrastrutture decenti, burocrazia sotto controllo, processi in tempi brevi, chissene).

In contemporanea abbiamo tutti assistito al defilarsi progressivo e poco elegante dei sindcati, fino a rimanere uno scrauso baluardo di pensionati e statali col posto fisso.

Come tanti altri, ho partecipato alla grande manifestazione del 2002 per difendere l'Art.18 di cui personalmente non ho mai beneficiato, ma che consideravo sacrosanto sia per i lavoratori, sia per mantenere uno stato sociale unito e più forte, dove i lavoratori più tutelati potevano dare manforte a chi si trovava in una condizione di debolezza.
Poi la delusione immensa, nel vedere che quegli stessi soggetti per cui ero scesa in piazza assieme ad altri tre milioni di persone, non avevano avuto alcuna voglia di smuovere un dito per la mia partita iva per forza. Ma sto divaganto. Tutta la mia solidarietà ai lavoratori di Foodora.

Giulio Regeni, su cui alcuni oggi leticano come dementi, è stato ucciso perché si interessava "troppo" della difficile situazione sindacale egiziana, dopo la rivoluzione del 2011.

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