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10 luglio 2017

Ulteriori Robot



Allora, la terra è stremata, devastata da un'invasione di robot alieni. Morte e distruzione ovunque, come da manuale.
Sono robot programmati per uccidere, lucidi esoscheletri a metà tra Terminator e i pezzi del meccano, tenuti insieme da matasse di cavi elettrici colorati. Impazzano sul nostro povero pianeta come orde di studenti americani ubriachi in una città d'arte.

Si muovono nel nostro mondo, oramai ridotto a un ammasso di tizzoni fumanti, con l'andatura dondolante di una moltitudine di Tony Manero.
In alto, decine di migliaia di "astronavine" supersoniche sciamano a scatti dalla nave madre.
Distruggono tutto quello che incontrano sul loro cammino, i cieli sono solcati da colonne di fumo che si incrociano con le scie del loro velivoli d'acciaio e fiamme.
Gli sciachimisti si sono estinti all'unisono, in grandi suicidi di massa, durante i primi attacchi.
Ormai la resistenza umana è decimata, ma non si dà per vinta.
Giammai.
Il loro quartier generale si trova a Firenze Sud vicino al fiume, uno stanzone con un soffitto a cassettoni rossi, residuo di un ristorante cinese dismesso.
Pochi sopravvissuti cercano una soluzione alla fine del mondo.
Dibattiti infiniti, intervallati da sessioni di karaoke.
Gli invasori sono dotati di una tecnologia superiore, ma sono anche stupidi forte. Oppure pensano che gli umani siano dei rincoglioniti.
Sono convinti, infatti, che gli basti applicare delle maschere sulla loro faccia di teschio, per riuscire a mimetizzarsi perfettamente tra gli uomini.
Maschere macabre che ottengono strappando malamente la faccia ai morti, e che poi indossano come a carnevale, con tanto di elastico per tenerle su.
Pensano che così facendo passeranno perfettamente inosservati.
Un cranio di acciaio lucido con una faccia slabbrata e grondante sangue appare su tutte le tv, dicendo in tutte le lingue del mondo, di stare tranquilli e che tutto finirà a tarallucci e vino.
Al quartier generale della resistenza si dibatte sul da farsi, infine il voto per alzata di mano.
Vince il partito della trattativa.
A bordo di un elicottero militare, il capo della resistenza raggiunge l'astronave madre, per discutere con l'imperatrice dei Robot.
Lei accoglie la delegazione con la maschera di carne umana sulla faccia, a cui ha applicato anche del filo da pesca per darle una smorfia sorridente e sembrare amichevole.
Si è messa pure un gonnellino hawaiano di paglia, da cui spuntano le gambe di acciaio con i piedi uncinati, progettati per muoversi agevolmente sul 99% dei pianeti della galassia.
Dopo i convenevoli, inizia la trattativa per riportare la pace sulla terra, mentre in basso il mondo sta andando a puttane.

Ecco, io questa roba me la sono sognata stanotte.


1 commento:

  1. La Fanteria Onirica dell'impero dei piccioni ha ufficialmente iniziato la fase di ritorsione verso i suoi più accaniti oppositori.

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