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14 agosto 2017

Ryanair delle 23 e venti, dall'aeroporto di Pisa alla stazione di Firenze: hic sunt leones




Atterrare all'aeroporto di Pisa alle 23:20 in una domenica di agosto significa ritrovarsi in uno scalo deserto da far paura. Di solito il Galilei è brutto, ma così è proprio desolante. Par d'essere capitati nel corso di una post-apocalisse.

In realtà è molto peggio, almeno dopo un'apocalisse ti puoi arrangiare come credi.


Uno dei due baretti è aperto, e gli sono rimasti solo due o tre panini stantii, imbottiti con una (1) fetta di affettato. Li vendono a più di cinque euro l'uno. Un furto. Nell'altro bar stanno facendo le pulizie e un tipo tracagnotto mi urla a brutto muso: "Closed".

Opto per il digiuno, voglio solo andare a casa.

Fuori e c'è solo un gabbiotto illuminato, con la scritta "Autostradale". Non ci sono prezzi esposti, chiedo un biglietto per Firenze. "Costa 12 euro e c'è da aspettare 40 minuti", dice il tizio.

Pago e aspetto, che altro posso fare?

Mentre mi trascino verso l'autobus, rimpiango il tempo in cui a Pisa aeroporto lavoravano altre due compagnie che si facevano concorrenza tra loro e avevano prezzi più bassi. Mi si stringe il cuore scorgendo un vecchio Terravision parcheggiato - forse abbandonato - nell'oscurità.

"Mi sbaglio, o il servizio è peggiorato?" domando a un altro tizio in attesa, scegliendo bene le parole per evitare di scadere nel volgare scatologico.
"No no hai ragione: ora fa proprio cacare. Da quando Autostrade Spa ha preso il monopolio, il servizio è rincarato ed è peggiorato parecchio" risponde.

Mi si apre un mondo: Autostrade/Autostradale. Elementare, se non fosse per la stanchezza.

Attendiamo i quaranta minuti, poi partiamo. Il viaggio verso Firenze è abbastanza tranquillo, l'autista ha una guida nervosa, avrà oltre i sessantacinque anni. Mi chiedo se sia giusto affidare a gente così anziana il servizio notturno.

All'una e trenta passate arriviamo a Firenze.

La fermata non è più nel piazzale davanti alla Stazione SM Novella, ma di lato, sul viale Filippo Strozzi. L'autobus ci scarica in una semi-oscurità che nemmeno a Frittole nel quasi mille e cento. Non si vedono taxi, né indicazioni sul come muoversi. Penso ai turisti, diocristo.

L'ingresso laterale alla Stazione è chiuso, ma dobbiamo salire fino in cima alla rampa per capirlo.

Con gli altri passeggeri ci avviamo, trascinando i trolley, verso l'entrata principale di SM Novella, passando per via Valfonda. Prima però dobbiamo attraversare il viale e camminare in mezzo alla strada per un pezzo, perché ci sono lavori in corso e i marciapiedi sono inagibili.

Solo lì ci rendiamo che conto che tutta la Stazione è chiusa, completamente chiusa.
Mentre fuori vige uno stato di abbandono pressoché totale.

Di giorno è pieno di polizia, polfer, carabinieri ed esercito; camionette militari parcheggiate all'ingresso e soldati col mitra.
Di notte nulla, nemmeno un metronotte in bicicletta.

E infatti il piazzale è pieno di balordi e brutti ceffi che sbraitano tra di loro e, poco amichevoli, vengono a cercare di scroccare sigarette che non abbiamo.

Le corse Ataf sono finite, i taxi arrivano alla spicciolata.

Quando è il mio turno è gia quasi mezz'ora che sono lì in piedi. Mi metto d'accordo con una ragazza che va nella mia zona, decidiamo di dividere la spesa. È sollevata, non le va di aspettare da sola in quella situazione.

Quasi 17 euro per una corsa in taxi di più o meno 12/14 minuti. Ladri si può dire? O è politicamente scorretto?

Ora, la prossima volta che sento il sindaco Dario Nardella, o chi per lui, sproloquiare di Firenze città internazionale, accoglienza e qualità dei servizi, giuro che vado a cercarlo di persona per sboccargli bile e sangue sul completo blu.


4 commenti:

  1. Terravision è fallita.... Firenze la notte è come dici tu... pero' non solo la stazione secondo me..... _M_

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    1. È vero, in centro non c'è un'anima dopo una certa ora. Di giorno il delirio, poi si svuota, tranne pochissime strade dove a volte c'è troppo casino, mi dicono.

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  2. Anche io frequentatrice regolare dell'aeroporto di Pisa, mi chiedo da sempre perche' Firenze non guarda a Pisa come aeroporto, invece di ignorarlo...(mentre trovare voli ragionevoli su Firenze rimane un miraggio)

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    1. Abbassare la qualità del servizio di navette, alzando i prezzi in nome di un noto monopolio mi pare una mossa sbagliatissima.
      Se chiedi agli amministratori parlano sempre di grandi progetti per il futuro, ma noi l'aereo lo prendiamo adesso ed è in questo momento che abbiamo bisogno del servizio funzionante.
      Instaurare un collegamento treni h24 PisaAeroporto-FI a un prezzo decente (12 euro sono un furto) è una cosa fattibile e andrebbe realizzata nel più breve tempo possibile, se non all'istante.

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