22 settembre 2014

La p.o. della Provincia di Solcazzo

Cerco di essere criptica a questo giro.
Ma c'ho la necessità dello sfogo.
Perché i miei post come questo qui sotto, sono davvero tanto più blandi rispetto alla cruda realtà delle cose.
Ieri, per esempio, mi sono trovata nel mezzo di una fiera affollata e afosa all'inverosimile, col mio referente dalla Provincia di Solcazzo (inutile dire quale, non è il punto del post) che mi ha comunicato l'orario sbagliato e ha dimenticato di lasciare spazio per il tema da affrontare.

In agosto mi aveva chiamata almeno dieci volte, per organizzare l'appuntamento e i temi del laboratorio che avrei dovuto tenere, che avrebbe coinvolto anche 4 aziende.
E sempre in agosto il funzionario di Solcazzo mi ha mandato altrettante email, ringraziandomi ogni volta della mia disponibilità a portare avanti il discorso con i 4 attori in gioco, mentre lui sarebbe stato in ferie.
Per la cronaca: tutti eravamo in ferie, ma rispondere a due righe di email nelle due settimane centrali di agosto è stato un problema irrisolvibile solo per il funzionario della provincia di Solcazzo.
Fin qui nulla di nuovo.
Tuttavia ieri mi sono trovata l'orario sballato e lo spazio ridotto e la gente che arrivava senza aver avuto le informazioni giuste.
Allora l'ho raggiunto al telefono infuriata (la domenica figurati se si presentano) e lui ha detto facendo il finto tonto: "allora non ci siamo capiti". La frase panacea di tutto, che seda e risolve qualsiasi problema. La formula magica dei coglioni.
Non è che non ci siam capiti, sei tu che non hai fatto il tuo lavoro.
Quando ho dato in escandescenze, ricordandogli l'accordo scritto sul programma e gli orari, lui ha tentato di ammansirmi dicendomi, tutto convinto della bontà del gesto: "allora le metto in pagamento la fattura a 30 giorni".
Sentivo in sottofondo il rumore delle onde del mare.
Perché di solito rimborsano dopo 6 mesi, 'sti enti pezzenti che stanno sempre a piangere miseria, MA usano accelerare i pagamenti delle forniture di beni e servizi, come risarcimento per tamponare le cazzate che fanno i loro dipendenti.
Poi ci stupiamo che le cose vanno male.
Alla fine l'incontro è andato bene. L'ho recuperato, grazie anche alla presenza provvidenziale di un mio collega e amico che mi ha aiutata psicologicamente e fisicamente (non avevano organizzato nemmeno il trasporto di materiale, tutto in spalla).
Oggi sono incazzata, con lo scoramento e piena di lividi sulle braccia.
Così poco fa ho chiamato una mia amica e collega per sfogarmi un po'.
Anche lei ha lavorato allo stesso progetto, con lo stesso referente della provincia di Solcazzo.
Anche a lei ha subito il ricattino del pagamento in tempi biblici.
MA ha pure dovuto tenere la sua lezione durante la tempesta su Firenze di venerdì scorso.
Dice che a un certo punto ha pensato di morire.
Quindi è inutile che mi lamenti, in fondo mi è andata di lusso. La mia dose di stress è stata infinitesimale rispetto a quella che ha dovuto sostenere lei.
E comunque al peggio non c'è mai fine.

2 commenti:

  1. Hanno cacciato i soldi??? _mau__

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Macché... ma sa com'è, mettere d'accordo tante voci... comunque le anticipo che la settimana prossima ci sarà una riunione e allora le farò sapere qualcosa di certo sulla tempistica... ma si metta nei nostri panni, abbiamo una situazione difficile da gestire quando si tratta di mediare con (nome di ente "superiore" a caso"... ecc. ecc. sempre come se fosse antano... boh.

      Elimina

Ciao, lascia un commento, se ti va!

Appunto dal passato

Dentro a un libro preso a caso dallo scaffale, ho ritrovato un appunto risalente a otto, forse nove anni fa che mi ha fatta sorridere. ...