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Visualizzazione dei post da 2012

Appunti banali di diario #3. Propositi per il 2013: parola d'ordine: Deutschland

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Mi hanno regalato delle M&M's. Io non resisto alle M&M's e ne ho mangiate troppe. La cioccolata non è tra i miei alimenti preferiti e ne ho una bassa tolleranza. Ma le M&M's, non so perché, mi sono irresistibili e non riesco a mai smettere. Saranno i colori, sarà che quando si rompono in bocca fanno quel rumorino che adoro... Sono parecchio stressata. Me ne rendo conto perché ho la fissa per alcuni eventi marginali della mia vita. Delle perdite da un tubo in casa, il frigo da ricomprare e un'altro paio di cavolate che è meglio lasciar perdere. Sono tutti segnali di disagio.
Infatti, quando mi prendono le fisse per le bischerate vuol dire che è arrivato il momento di fermarsi, valutare e cambiare qualche cosa. Allora per "stemperarmi" faccio i propositi per l'anno nuovo. Tutte cose fattibili, tipo riprendere a studiare il tedesco ché son tanti anni che non lo pratico e non lo capisco quasi più.
A dire il vero ho già cominciato, ho scaricato de…

Appunti banali di diario #2

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Un tempo il blog mi serviva anche come diario. Diario nel senso di agenda di appunti. Ci scrivevo le cose, magari non direttamente, per ricordarmi date ed eventi. È sorprendente quanto tendiamo a dimenticare l'ordine cronologico delle cose che ci riguardano.
Bene, oggi con questo post prendo nota di una data. Ho fatto una cosa, che non racconto, ma sono contenta. Un passo avanti in questa esistenza tentennante. Il coraggio di mettersi in gioco, bello concludere l'anno così.

Maremmamaya e le altre apocalissi

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A quanto pare non è successo nulla. Adesso ci sarebbe da andare da Giacobbo a farsi restituire i soldi, anche se io il suo libro non l'ho né comprato né letto e allora è inutile che stia a far polemica. Il mio primo pensiero è andato al bunker anti-Apocalisse Maya che Ron Hubbard si è fatto costruire in casa sua. Una delusione quando l'ho visto: si tratta proprio di un tubo di una ventina di metri arredato come un bungalow. Che tristezza. Mi sarei aspettata qualcosa di più da un multimiliardario come lui, un rifugio degno. Ron  ha creato psicoterapie alternative, religioni, intortato nelle sue faccende un sacco di stelle di Hollywood che gli hanno dato un sacco di soldi (adesso mi viene in mente solo Tom Cruise, ma ce ne sono un sacco). Insomma, questo ha i soldi che gli escono dalle orecchie e si è fatto piazzare un tubo in un buco nella terra con qualche branda, una televisione, qualche decorazione da casa al mare e basta, fine. "Braccini" corti.  Con le sue possi…

Nutella, Brad Pitt, Salto con l'asta. Ovvero tre cose divertenti che...

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...se ne riparla nella prossima vita (forse). Mettiamoci l'animo in page. Va tutto bene.

Appunti banali di diario

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Stamani pioveva a dirotto e, potendo, mi sono alzata più tardi del solito. Avevo un bel po' di sonno arretrato da recuperare e poi ieri sera ho passato una serata stancante e depressiva che ha gettato un carico di briscola sulla mia spossatezza cronica. Ci sono persone a cui voglio un mucchio di bene ma che hanno la capacità di deprimermi oltremisura. Senza volerlo, naturalmente. Ma passare tante ore di fronte alle impasse altrui non aiuta e iniziare con slancio il primo giorno del resto della mia vita (ver. anche troppo positiva), oppure l'ultimo giorno dell'ultima settimana prima dell'Apocalisse Maya (ver. catastofista. In Cina c'è chi va in galera con certe affermazioni pubbliche, btw).
Non sto ad entrare nello specifico, non importa, però quando sono rientrata a casa avevo un gran giramento di scatole, trasmesso per osmosi marinata dei soliti discorsi. Come se non bastasse mi sono accorta di non avere più tisane in casa e allora mi sono fatta un tè verde che m…

No logo

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Perché poi una diventa acida. Ci credo. Perché una va a cena da un'amica che non vede da tanto. il marito è a calcetto. Si mangia, si parla, si mette a letto la creatura meravigliosa e stranamente tranquilla che non ha rotto le scatole quasi per nulla. Poi caffè sul divano e arriva "slang" aka il consorte. Slang è venuto fuori da un po' - e non da me, maligni lurker del cavolo che poi mi scrivete in privato perché avete riconosciuto il soggetto- dopo aver letto i suoi status di facebook sgrammaticati cercando di scrivere in vernacolo, arte che solo l'intramontabile Vernacoliere riesce a compiere senza scadere nel patetico. Ora: Slang mi saluta appena, va di là e ritorna subito dopo con un portatile acceso che mi butta in grembo. Non faccio in tempo a chiedere che succede che lui mi dice che gli DEVO fare un favore. Perché ha il suo logo (il suo logo?) che - deve mandarlo a quello che gli stampa i biglietti da visita - non è vettoriale e gli hanno detto che così …

Rettiloidi

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Mi contattano quasi tutti i giorni, a quanto pare convinti che abbia l'osso al naso. Eppure è un bel po' che sono in questo settore, lo so chi sono gli attori principali, quelli su cui vale la pena puntare. Ma nulla, temo per motivi lombrosiani sono la vittima prescelta per l'approccio commerciale/aggressivo. Riconosco - cavolo, impegnatevi un goccino di più, per la miseria - dicevo, riconosco le tecniche di vendita e di approccio da manuale. Quelle basilari, naturalmente. Risultato incerto di letture veloci, fatte nelle pause, per padroneggiare meglio le situazioni e ottenere il massimo dall'interlocutore/potenziale cliente. Letture fatte malissimo. Suggerimento gratis: il libretto sulla pnl ostentato nella sala di aspetto denota insicurezza. Non fatevelo vedere, la giovane signora sovrappeso e pacioccona con cui farai l'incontro, in realtà potrebbe essere una vecchia volpe scafatissima, con l'ordine dall'alto di scovare ed eliminare lo stronzo che genera…

Il giovane signore bagnato e il politicamente corretto

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Perché ero in piscina, allora mi sono tuffata e ho annaffiato un ragazzo che era in piedi sul bordo. Io mi tuffo sempre, mi piace un casino tuffarmi. E il ragazzo bagnato mi ha detto, scherzando: «Ehi, mi hai fatto la doccia!» E io ho risposto, sempre scherzando: «scusa, mi scordo sempre di avere una mole importante!» E allora il ragazzo bagnato, che poi tanto ragazzo non era, avrà avuto la mia età, diciamo il giovane signore bagnato, all'improvviso è diventato tutto serio e mi ha detto con un imbarazzo che si tagliava a fette: «scusa te, non dovevo dirti quello che ti ho detto.» Ho risposto «figurati, che c'è di male» e sono partita a stile libero che mi viene anche piuttosto bene e mi piace cominciare con quello. Poi pensavo che devo perder peso perché anche farmi una battuta innocua come quella del giovane signore bagnato, è diventata una roba politicamente scorretta e il mondo, si sa, è pieno di animi sensibili.

Il #Natale si avvicina, cominciano i consueti #desiderata

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Ecco due cose mi piacerebbe ricevere come regalo di Natale:

Aria di cioccolato spray: tutto il gusto della cioccolata e nessuna caloria!

Infusore per tisane alla "Guerre Stellari"

Poi ricordo, tanto per la cronaca e la ciana, che ho il frigo rotto, mi manca la televisione, il tostapane ha esalato l'ultimo respiro pochi giorni fa e nemmeno il cellulare si sente tanto bene.

Deterrente piuttosto efficace per chi ancora desideri votare alle primarie del PD

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Oggi per oscure ragioni il sito ufficiale del PD ha questa home page:

Clicca la foto per amplificare l'esperienza. Basta, caffè.

Politici su Twitter che prendono derive strane

Oggi niente post, sono troppo occupata a vincere il concorsone di Formigoni; in caso di successo spero che abbia una XL, abbondante di tette...
+++ FORconcorso: vinci un FORmaglione +++ Tanti mi chiedono un FORmaglione. Il 40.000esimo follower ne vincerà uno. Avanti FORtwitteroni!!
— Roberto Formigoni (@r_formigoni) Novembre 6, 2012 Disclaimer: è un tweet vero, non me lo sono inventato...

A Torino ho mangiato cose che voi umani...

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Lo scorso fine settimana sono stata al Salone del Gusto di Torino. Tre giorni trascorsi in amicizia col cibo e col buon bere, non avrei potuto chiedere di meglio. In settimana prossima dovrò andare dal medico a farmi misurare la pressione e sistemare altre cosette e mi sa che a questo giro non andrà tutto liscio e scatterà la dieta tremenda di cui si fa un gran parlare da qualche mese ma poi si rimanda sempre... ecc. Ma sono cose tristi e ci penserò al momento opportuno, non un secondo prima. Adesso son qui con la testa piena di immagini di Torino. Torino qui, Torino là, mi piace un sacco Torino, stare a Torino, passeggiare per Torino, ci devo tornare presto a Torino... Allora presa da mille suggestioni mi riguardo per l'ennesima volta La donna della domenica - quello del '75 of course - che qualche animo urbano ha pubblicato, tutto intero, su Youtube per la gioia di questo freddo dopopranzo fiorentino.

Proposte concrete per gli organizzatori delle #primarie.

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Ho cercato su Google le regole per votare alle primarie del PD perché non ho seguito molto la discussione e ora che tra un po' siamo al dunque ne vorrei sapere di più. Per compiere tale operazione c'è da seguire tutto un protocollo bizantino che vado a illustrare.
Prima di tutto ci sarà da pagare l'obolo di €2, che mi pare una bischerata, proprio come principio e infatti tutte le volte mi ci incavolo. Ma le primarie costano, dicono, inutile ribattere che il PD riceve tanti bei finanziamenti pubblici e proprio non sarebbe il caso chiedere altri soldi, ma pare funzioni così.
Poi c'è da fare un'iscrizione obbligatoria all'Albo degli elettori, ma prima delle elezioni stesse, in un non ben definito "altrove", comunque non in concomitanza col voto, sennò troppo facile.  Inoltre, sempre per poter votare, bisogna sottoscrivere una carta d’intenti che si chiama “Italia Bene Comune” con la quale ci si impegna a sostenere il centrosinistra alle Politiche del 2…

666 Park Avenue e le cose strane in casa mia...

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666 Park Avenue è una serie americana con il Sig. Locke (ed anche indimenticabile Smokey) di Lost e Renee di Desperate Housewives tra i personaggi principali. Ora, io ho amato entrambi i telefilm: ho pianto quando è finito DH - cavolo, mi ero affezionata a Wisteria Lane - e ho mangiato un numero imprecisato di biscotti per il nervoso quando è finito Lost perché mi sentivo presa per il culo e ancora quando ci ripenso... Ma è storia vecchia, prima o poi me de dovrò fare una ragione. Insomma, quando ho visto la prima puntata di 666 Park Avenue, pardon il pilot, ho deciso che ne avrei guardati almeno i primi episodi in onore appunto di LostDesperate Housewives.
Si tratta di un telefilm dell'orrore parecchio edulcorato, che nei momenti di massima tensione tensione spesso e volentieri provoca il sorriso. Ma va bene così. Poi è pieno di luoghi comuni, al punto che ti puoi immaginare con un grado di accuratezza elevato che cosa succederà di lì a poco e anche questa è una caratteristica…

Ciane di condominio, paranoie e il nuovo problema dell'identificabilità post #Wikitaly

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Nel palazzo dietro al mio ci abita una tipa - secca allampanata, gobba, avrà ottant'anni o giù di lì - che c'ha un amante, colpevole di farsi troppo i cavoli suoi. E allora la tipa - che naturalmente ha pure un marito in casa - deve uscire per telefonare in pace all'amante e viene a farlo proprio davanti al portone del mio palazzo che è piuttosto riparato da sguardi indiscreti.
Ma la discrezione le serve a poco, perché durante quelle telefonate lei urla come una dannata e la sua voce lamentosa rimbomba in tutta la strada, informando il circondario dei suoi inciuci travagliati. Qualche giorno fa l'ho trovata mentre stava dicendo all'amante che sì, lascerà il marito di sicuro, ma per stare per conto suo perché s'è belle e rotta di tutti e due. "E no, caro mio, io non ne posso più né di te ne di quell'altro vecchio, o che lavoro l'è?" E giù minacce di sparire nel nulla, sfanculandoli entrambi. Mi sono stupita perché a quanto ho capito l'aman…

Alla Posta

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Inizio post con intro acida e note moraleggianti: con tutte le tragedie che accadono in ambito lavorativo di questi tempi, chiusure di fabbriche, recessione, crisi economica, dissoluzione delle prospettive, ecc., si fa davvero fatica a rendersi conto di certe dinamiche degli uffici pubblici (o ex tali) che non hanno proprio più senso e sono anche offensive per il "resto della società". Ecco. Sono andata alla posta per farmi la carta Paypal. Siccome ero in centro per cavoli miei sono andata alle poste di via Pellicceria, quelle sotto le logge. Ho preso il mio numero e mi sono messa in attesa, nella sala grande.
Al mio turno sono andata dall'impiegata allo sportello, una tizia sulla sessantina, un tipo alla Rosy Bindi e con tanta voglia di lavorare addosso.
- Buongiorno, vorrei fare la carta Poste Pay, per favore.
- Riempia questo - ha risposto brusca, dandomi il modulo per la ricarica.
- Guardi mi sa che non è il modulo giusto.
- Lei lo riempia, va bene questo. - Mi ha r…

La fiera delle paranoie: Kafka vs Lombroso

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Stamani sono andata in questura, che non è più #sapevatelo dov'era prima, cioè vicino a via San Gallo (non ce la faccio a cercare l'indirizzo preciso, so' stanca, ma se sei di Firenze sai di che parlo; se non sei di Firenze che te frega), perché hanno trasferito tutto l'ambaradan in un edificio di mattoni rossi, quasi di fronte all'ingresso per i pedoni della Fortezza da Basso.
Avevo l'impellenza di chiedere due cose: uno, se il mio passaporto fosse in regola (paranoie kafkiane > la legge muta repentinamente > i miei documenti non vanno più bene > mi fermano a una frontiera qualsiasi) e, due, se la marca da bollo che ho acquistato nel luglio 2011 e mai usata, fosse rimborsabile (costano più di 40 euro > Stato Italiano esoso e questuante).
L'impiegato-col-posto-fisso-statale addetto alla restituzione passaporti mi ha detto sospirando: "beata lei che la va in ferie!". Poi mi ha confermato che il mio passaporto è ok, e la marca da bollo,…

Follie claustrofobiche: gente che non sta tanto bene

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Sarà che soffro di claustrofobia e questa sarebbe l'ultima delle cose che mi verrebbe in mente di fare, ma  la storia di questo tizio mi riempie di tristezza, ogni tanto ci ripenso e ritorno a cercarla. Non so se quelli di Repubblica ci abbiamo ricamato sopra o meno, però leggere di qualcuno che ha trascorso la propria vita a scavare volontariamente la propria miniera personale, mi fa scendere l'umore sotto i piedi. Sono triste per lui, intendo. Mi basta far mente locale un attimo. Voglio conservare la notizia per tutte quelle volte in cui mi sentirò giù al pensiero della vita che trascorre inesorabile, senza che riesca mai a fare tutto quello che vorrei. Ecco, d'ora in poi penserò alla miniera mono-familiare dello Svizzero e tirerò un sospiro di sollievo.

Meglio il biglietto aereo e in difesa dello spritz

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Diario della #notte: che palle la #Firenze antelucana

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Stanotte ancora insonnia, di quella prepotente a cui è inutile resistere; così alle 4:00 ero sveglissima. Allora ho deciso di smentire il mio post precedente e uscire per andare a prendere un caffè da qualche parte. Ho pensato: se devo stare sveglia in ore antelucane, tanto vale godere dei piccoli piaceri della vita, come il caffè fuori e robette così. Ma Firenze è una città morta. Alle 4:30 del mattino è tutto, tutto chiuso. Sul Lungarno ho visto alcuni gruppi di giovani turisti, probabilmente usciti da qualche discoteca, che bivaccavano stancamente qua e là, forse in attesa dell'alba. Ho svoltato per il centro, andavo piano piano perché mi faceva piuttosto freddino e ho fatto un po' di giri. Niente piazza del Duomo perché è zona pedonale blindatissima, anche alle quattro del mattino, allora mi sono diretta verso altre stradine. Alla Rotonda del Brunelleschi, un barbone spuntato dal nulla mi si è quasi buttato sullo scooter. L'ho evitato solo perché andavo piano. Fava. A…

Gattasorniona risponde

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Premessa: ogni tanto ricevo qualche domanda su argomenti di cui avevo parlato sul vecchio blog e che a quanto pare Google considera ancora validi. La gente arriva sul nuovo blog e non trova un cavolo e mi scrive perplessa.
Gattasorniona, mie era sembrato che tu avessi scritto che ritieni Moana Pozzi ancora viva... è così?

No, non credo che Moana Pozzi sia ancora viva. Credo proprio che sia morta nel '94, come vuole la versione ufficiale. Comunque, grazie per avermi scritto per domandarmelo.

Sul caldo torrido a #Firenze

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A Firenze fa un caldo cane, perciò mi sento in dovere di farne un post. È emergenza Arno, emergenza anziani, emergenza acqua, emergenza gente che vive nei sottotetti e rischia la liquefazione ogni volta che mette piede in casa. Insomma, c'è un caldo potentissimo che non dà tregua. Il comune ha pure rilasciato un dataset dei luoghi freschi, i posti dove si può andare a trovare un po' di refrigerio.
Soffro di insonnia amplificata dal caldo atroce, naturalmente, ma con l'età son diventata pigra e non esco più in giro di notte - come facevo una volta agli albori del blog - a prendere il fresco e a godermi gli scorci suggestivi che offre tanto generosamente la mia città. Infatti ho notato che, svoltati i 40 (anni, non gradi!), l'insonnia mi prende domestica, con camminamenti nervosi lungo il corridoio, soste lunghissime alla finestra della cucina per carpire anche il più piccolo alito di vento e una voglia di fumare che mi porta via. Tutto qui, niente più girate notturne i…

Eccone un altro. Allora, da sotto l'ombrellone, controlla anche tu il lavoro di parlamentari e senatori!

Santo cielo, eccone un altro. Dopo la piazzata parlamentare di qualche tempo fa, in cui l'on. Aldo di Biagio difendeva l'indifendibile, ovvero il "diritto al pisolino sul posto di lavoro" del collega, Deodato Scanderebech, fotografato da un giornalista mentre ronfava beatamente dentro Montecitorio, ho visto un altro video di indignazione fuori luogo, questa volta direttamente dal Senato della Repubblica. A questo giro, infatti, tale sen. Giuseppe Astore si lamenta per futili motivi: perché "lo costringono" ad andare a lavorare il lunedì, cosa che a sentir lui fanno solo le bestie, perché il ristorante del Senato non è più quello di una volta... A parte l'antipatia del personaggio, c'è un aspetto della faccenda che mi lascia piuttosto schifata: questo tizio proprio non si rende conto del clima sociale/politico attuale e perde un'occasione d'oro per stare zitto. Perché la festa è finita per tutti - anche per chi non è mai stato invitato, come…

Mission to Mars: I'm part of history! :-) #Curiosity

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L'importante è partecipare!

Negli anni Ottanta...

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...poter inviare una frase direttamente a Simon Le Bon mi avrebbe fatto venire un attacco isterico.

Wild Boys

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Finalmente la buona notizia che ci voleva per allietare questi giorni difficili: Clizia Gurrado ha incontrato Simon Le Bon dopo ventisette anni di attesa.
Questa notizia mi ha fatta sorridere nonché ricordare quella volta che Simon Le Bon, sul palco dell'Ariston, si esibì in un playback osceno con la gamba ingessata... ma che belli gli Anni Ottanta in questo pomeriggio d'autunno estemporaneo:

Sul perché Twitter mi piace un sacco

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e lo preferisco di gran lunga a Facebook, nonostante ne faccia un uso esclusivamente da lurker.


Momenti omeopatici alla menta

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Cerco di combattere l'insonnia da caldo + stress con delle granaglie omeopatiche che contengono un po' di tutto: dalla valeriana alla caffeina. Sono scettica, ma decido di essere aperta di mente, di tentare e poi ho pagato 15 Euri per questi microgranuli dolciastri. Allora chiedo lumi agli amici "naturisti" ché io non ci capisco nulla di queste cose ma ci tengo a far le cose perbenino almeno per ammortizzare la spesa. Leggono gli ingredienti sul flacone e mi spiegano, ingrediente per ingrediente, i benefici che avrò sul mio corpo malandato che avrebbe bisogno di ben altro.  Tutti chiosano con un emblematico: "ma ci devi credere". Eccallà. Comunque decido di essere collaborativa: si fa quel che si può, passi di bimbo per cominciare. Tuttavia ringrazio e non faccio notare le incongruenze; io sono una tranquillona ed entrare in un giro di polemiche infinite sull'omeopatia e sulle sue infinite nuances, mi par una grossa perdita di energie. E io ne ho poche…

La #vecchiaia, all'improvviso

- Carino 'sto pezzo, mi pace? Chi canta?
- Iglesias.
- ...

E che la settimana possa iniziare alla grande...

La statua della libertà? L'originale è a Firenze

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Rimettendo in ordine i miei file ritrovo questa vecchia foto che scattai in Santa Croce, sei o sette anni fa e sui cui scrissi un post apposito sul vecchio blog. Il post d'annata non lo ripropongo, ormai è roba vecchia, invece ripubblico volentieri la foto della Statua della libertà della poesia dello scultore Pio Fedi, che si trova sulla tomba del patriota risorgimentale Giovan Battista Niccolini in Santa Croce a Firenze. È molto somigliante alla più famosa Statua della Libertà realizzata da Augustin F. Barthaldi. Quando scrissi il post c'erano degli studi in atto per verificare se realmente Barthaldi si fosse ispirato alla statua in Santa Croce per creare quella americana. Le vicende biografiche dei due scultori, infatti, si intrecciano e questa ipotesi risultava probabile, al punto che diversi studiosi italiani e americani erano al lavoro per verificarla. Non so che esito abbiano dato questi studi, se un giorno riuscirò a sapere qualcosa lo posterò qui. Comunque è molto sim…

Nasone

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Il nasone sulla torre di San Niccolò mi piace un sacco. Tutte le volte che ci passo mi fermo a guardarlo, divertita. La torre ha acquistato una faccia simpatica, non si può non sorridere guardandola!

Noi uncool

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Punto della situazione di un estate da sfigata.

Noi uncool, per gli amici sfigati cronici, in estate siamo preda di depressioni piuttosto devastanti. Tutti, infatti, hanno delle cose fighissime da fare e una vita sociale incredibile, posti meravigliosi per trascorrerci i fine settimana ed eventi glam in città a sfare. Ho calcolato che in estate il settanta, anche ottanta per cento delle persone che conosco diventa irreperibile e più fumoso del solito al momento di fissare anche un'uscita banale, tipo un cinemino. Ma tant'è, non voglio entrare nell'intimità di questa massa di fortunati con la socialità pregna che mi gravitano intorno facendo sempre cose fantastiche. Potrei sembrare invidiosa. Io la mia estate me la trascorrerò quasi tutta a casa, ho un po' di lavoro adesso e dopo mesi di calma piatta è ossigeno miracoloso, perciò non mi posso muovere finché non finisco l'incarico. E quando finirò sarà già ora di ricominciare. Il che va bene, figuriamoci, meglio cos…

#FaCosìCaldo che

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mentre facevo colazione in un bar affollato, una cliente, sfiancata dal terzo giorno di afa, ha proposto ai presenti di ristrutturare la città, alzandola un po', per sollevarla dalla conca che la racchiude e che è responsabile di questo caldo atroce. Tutto il bar ha convenuto all'unanimità che fosse un'idea geniale, da attuare immediatamente.


Altro che ponte sullo Stretto; sono queste le grandi opere urgenti...

Effetti del caldo: restyling e ormoni fuori controllo...

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Prima di tutto ho infighettito questo blog con questo motivo floreale che - prevedo - mi stancherà entro mezz'ora, ma per adesso lo tengo. Ogni tanto bisogna dare una rinfrescata al look. Poi nulla. ci sarebbero tante cose da raccontare però mi fa un caldo cane e l'unica cosa che il mio cervello riesce a comporre è la mia personale top 10 dei superfighi...Stempero i bollenti spiriti con un tot di miniconi Conad.











Momento culturale a caso

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Ho visitato la mostra American Dreamers che c'è in questo periodo alla Strozzina. È una mostra piuttosto piccola ma succosa, dedicata all'arte contemporanea americana e all'esplorazione di ciò che resta delle suggestioni del "sogno americano". Niente male, davvero, ci sono opere interessanti che toccano l'immaginario collettivo e riescono a provocare reazioni emotive abbastanza forti. Almeno su di me. C'è da dire che quando l'ho visitata ero abbastanza prevenuta perché giorni fa ho visitato la mostra al piano superiore di palazzo Strozzi, Americani a Firenze e non mi è piaciuta per nulla, lasciandomi quella sensazione sgradevole di aver sprecato i soldi del biglietto e un'antipatia per i cosiddetti impressionisti americani tutta nuova che mi accompagnerà per chissà quanto tempo.
Invece American Dreamers è una bella mostra. Forse un po' troppo piccola, con pochi pezzi, anche se quelli che ci sono li ho apprezzati quasi tutti.
Ho visto da vicin…

Una lezione di economia da non perdere

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Un'ora di lezione di economia da non perdere: Nino Galloni, economista e direttore generale del Ministero del Lavoro ripercorre la storia economica dell'italia dal dopoguerra a oggi. La crisi in tutti i suoi aspetti spiegata in modo chiaro, finalmente:
«Non ci dimentichiamo che alla fine degli Anni Settanta l'Italia aveva superato l'Inghiterra - e nessuno trent'anni prima poteva immaginare un risultato del genere - aveva quasi appaiato la Francia e stava minacciando la Germania. È uin quella situazione che si stabilsce in europa l'accordo per i cambi fissi...»
Da Il funzionario oscuro che faceva paura a Khol (link)

Consapevolezze cosmiche

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Fa un caldo eccessivo. Io ho sonno e mi perdo nel cazzeggio online tra Twitter e Facebook quando invece dovrei lavorare e soprattutto preparare certi documenti fondamentali per il commercialista perché le scadenze sono scadenze e le scartoffie sono il nutrimento preferito dei Moloch della burocrazia. Ho una gastrite galoppante dall'inizio della settimana e non accenna ad andarsene. Ho ancora la tazzina del caffè qui accanto al computer, intatta, perché il caffè in questo momento per me è veleno e il mio corpo lo rifiuta con tutte le sue forze. Tuttavia l'abitudine di prepararmelo dopo pranzo mi dà conforto e non ci rinuncio per dei volgari bruciori di stomaco. Caldo, estate in città, serate in casa a farsi pungere dalle zanzare, serie TV da rivedere, piccioni quasi annullati del tutto, dall'introduzione dell'ultimo dissuasore di mia invenzione: Nemesi©. Un "Ordigno" di cui parlerò in futuro in un post apposito perché vorrei corredare il tutto con delle foto,…

Perché è assolutamente necessario che compri un ipad o una cosa del genere, ma anche no

Il post di oggi non c'è perché l'ho scritto sulla carta. Ero in una sala d'attesa, con un po' di tempo a disposizione e allora ho scritto un post sul retro di un volantino A4 di non ricordo quale sagra dell'hinterland. Poi ho messo il foglio con il post scritto sopra, nella tasca della giacca. Dopo faceva caldo, molto caldo, e la giacca con in tasca il pezzo di carta col post scritto sopra è rimasta chiusa nel bauletto del motorino. Ed è subito ipad.

Aggiornamento, dopo 5 minuti dalla pubblicazione della prima parte. Reminder telefonico della commercialista: devo portarle alcuni documenti e ho da pagare le tasse. Ed è subito taccuino.

Una mano di fascismo dà freschezza...

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Sarà il tempo di oggi, nuvoloso e prossimo alla pioggia a buttarmi giù, fatto sta che c'ho un gran giramento diffuso. Ieri sera ero in zona via de' Benci, dove da qualche giorno c'è il coprifuoco dei locali notturni. Provvedimento stupido, si è passati da un estremo all'altro. Una sera la strada affollata da gente ubriaca che non lascia passare le auto, la sera dopo il deserto dei tartari con i locali vuoti e la già misera notte fiorentina privata di un pezzo importante di vita. Chiaccherando col gestore di un locale che per questa decisione poco felice ha l'acqua alla gola per gli incassi mancati, ho chiesto un po' di info sulla questione a cui lì per lì avevo dato poco peso. Io sono anziana, la mia movida notturna ha orari diversi da quelli della gioventù. Ma qui si parla anche di persone che hanno investito in licenze, ristrutturazioni, ammodernamenti, promozione e tanto altro che da una sera all'altra non hanno più la clientela. A parte le voci incontr…

Momenti di riflessione

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Non è tanto la notizia di questo onorevole - tale Deodato Scanderebech, afflitto da una grave forma di sonnolenza pre o post prandiale - fotografato mentre se la dorme beatamente sui divani del Transatlantico a indignarmi, nonostante il momento storico sia delicato e le sensibilità collettive ai massimi livelli.
Infatti mi indigna molto di più la reazione aggressiva e involontariamente comica di quest'altro parlamentare, tale Aldo di Biagio,che lo difende a spada tratta contro i giornalisti "di dubbia professionalità" che hanno osato scattare quella foto e diffonderla.
Perché, poveraccio, il collega mica stava a ronfare in orario di lavoro. Assolutamente no! Semplicemente lo Scanderebech "con gli occhi chiusi era seduto su un divano in un momento di riflessione", ha spiegato il Di Biagio con un uso della lingua italiana straordinariamente incerto e ruspante.
 Tutta colpa dei giornalisti di discussa professionalità che vanno in giro a scattare foto dei parlamen…

Facebook cambierà la timeline. Hanno ascoltato le proteste?

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Lo so, la notizia di questi giorni è Facebook quotato in borsa, il flop, più o meno pilotato della vendita delle azioni e tutte le polemiche globali di cui, francamente, m'interessa abbastanza poco. Invece c'è un'altra notizia su FB che mi intriga molto di più. Pare, infatti, che l'odiata Timelineverrà aggiornata a breve. Il restyling è in atto e si può già vedere come apparirà la nuova schermata che, a una prima occhiata, mi pare decisamente più sobria, lineare di quella attuale, con il link alle attività ben in evidenza. È questa la novità che mi piace di più perché ne sentivo la mancanza: l'aggiunta di una scheda nuova sul profilo dell'utente, un "Summary" che mostrerà l'elenco dei principali "Life Events" del proprietario del profilo.
Facebook ha già avviato la sperimentazione della nuova pagina su un gruppo di utenti selezionatissimi e segretissimi, anche se non hanno voluto dare informazioni sui criteri di questa selezione, quanti…