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Visualizzazione dei post da 2013

Decisioni difficili per chi si auto-pubblica in ebook

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Prima di tutto una buona notizia che ho scritto altrove ma non qui: Gattasorniona The Antology, opera prima costola del vecchio blog su Splinder, ha superato i 700 download. Niente male. Ho postato il dato su Facebook, tutta orgogliosa: sono numeri di tutto rispetto!
E lì mi è stata fatta una domanda che mi ha messa in crisi all'istante, ossia: "con un libro a pagamento ce la faresti a superare questo numero?" Istintivamente ho pensato di no e infatti ho risposto che la vedevo difficile.

i 10 link preferiti del mese #2 (Edizione di Natale)

1)Perché Louis e Billy Ray diventano ricchi? Futures, commodity e vendite allo scoperto in Una Poltrona per due.

La pazzia e lo spirito del Natale

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Sono esausta dopo i festeggiamenti di rito coi parenti e tutto l'apparato consueto. Ma ho voglia di raccontare una piccola storia di Natale.

Dermatite e Universo

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Che giornate strane.

Tragedie telefonate: cadiamo tutti dal pero

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Sono diventata una creatura contemporanea e così ho perso l'abitudine di commentare i fatti di cronaca qui sul blog. Di solito mi basta un tweet e via. Ma oggi la tragedia è di quelle grosse, sette persone morte al Macrolotto nel rogo di un capannone fatto con l'amianto, pieno di lavoratori cinesi che lì dentro ci vivevano e ci lavoravano. Si chiamano fabbriche/dormitorio, una "specialità tradizionale garantita" che per l'appunto vanta una zona d'eccellenza a qualche chilometro da qui.

Amazon is the new Mc Donald

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La notizia è fresca: le condizioni di lavoro in Amazon non sarebbero tutte rose e fiori. Cadiamo tutti dal pero.

Prospettiva blog

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Voglio aprire un blog.
Ganzo.
Ho bisogno di un consiglio.
Lo chiedi a me?
Sì.
E perché?

i 10 link preferiti del mese

Oggi post paraculo che inaugura una nuova serie: i 10 link preferiti del mese:

Una riflessione a livello zolla sulla privacy dei nostri dati

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Gli americani ci spiano con sistemi ultra sofisticati, centri della NSA in tutto il mondo, social network saccheggiati per le info degli utenti, big data, servizi come Dropbox che uno si chiede: come cavolo campano questi? Ma poi lo usi lo stesso perché è tanto comodo. Pure questa piattaforma blog, approdata a Google da anni. Ho letto molto su questo argomento, le vicende di Edward Snowden, del povero Kim Dot Com, ecc. Ho letto anche stronzate megagalattiche come quella notizia che Putin avrebbe regalato delle chiavette "USB spia" al G20. Ce lo vedo perfettamente: dopo le foto con i capi di stato, Putin si avvicina alla Merkel, a Berlusconi o forse Monti e compagnia bella e gli dà il gadget. Come a una convention aziendale, di quelle scrause. Anche gli altri capi di stato tirano fuori i loro gadget, tipo l'utilissima lampadina da tenere attaccata al portachiavi per aprire le serrature al buio, oppure il calzino porta-cellulare, oppure il tappetino per il mouse. Plausibi…

Prove tecniche di copertina

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Continua la mia ricerca incessante della foto per la copertina perfetta del mio prossimo ebook. Ecco uno studio in due atti di: Biancone con piccione schifoso in posa sorniona ad altezza culo. Di seguito due versioni dello stesso soggetto, ma con due livelli ben diversi di ironia.


La sfortuna di avere un nome lungo

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Sfortuna?

Avevo l'idea per un post arguto ma...

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...in un battito di ciglia: volatilizzata.
Nulla, sono una creatura autoreferenziale, mettiamoci l'animo in pace. Stamani mi sono svegliata con una frase che mi rimbomba in testa come un tormentone da hit parade tamarra: sbagliare è umano e perseverare è diabolico. Dunque io sarei direttamente connessa a satana in persona. Praticamente due amiconi. Ne sono convinta perché non riesco a liberarmi di certe dinamiche nocive del cavolo e le ripeto, pari pari, regolarmente. Da tutta la vita, che pesantezza. E che cavolo.
Non so come né perché, ma qui la mia esistenza sta passando, sempre uguale e da anni non mi regala non dico felicità che sarebbe anche ingenuo, ma almeno novità interessanti. E questo dipende da me, in particolare dal mio sistema interiore di priorità che dovrei rivoluzionare ma non so come fare. Ho capito dov'è il problema ma pecco di tecnica. Come si cambia un lato del carattere che non ci piace? Certo io ci provo, ormai so qual è il problema. Ma poi gli automati…

Misteri d'Italia

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Dudù qui, Dudù là... tutto un gran parlare di Dudù. Ma la cagnolina Vittoria che fine avrà fatto?

Non potendo permettermi l'analista...

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... freudiano ortodosso, naturalmente, di quelli che ti lasciano delirare senza guardarti in faccia e poi ti dicono che c'hai le peggio repressioni sessuali... Dunque, non potendo permettermi l'analista mi sfogo sul blog. Adesso, di getto, che ho poco tempo. Ho appena consegnato un lavoro e mi prendo un quarto d'ora di pausa-blog prima di un appuntamento improcrastinabile. Un appuntamento URGENTE tutto maiuscolo, come ha scritto il cliente nell'oggetto dell'email, tanto per aumentare il mio stato d'ansia, manco vendessi farmaci salvavita.

Brevi appunti banali per chi si pubblica da sé: 3,99 è il nuovo 2,99!

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Condivido un po' di riflessioni e letture sull'autopubblicarsi in ebook. C'è chi pensa sia un passatempo da sfigati, invece io lo trovo divertente. Il mio prossimo ebook è ancora fresco di riscrittura estiva molteplice. Un altro paio di revisioni ulteriori e lo pubblicherò online con Smashwords. Nel frattempo cerco di dargli una copertina e un titolo decenti. Operazioni difficilissime!
A questo giro voglio provare a venderlo e così cerco anche di documentarmi sull'argomento che mi interessa molto. Mi è costato tanto tempo scriverlo e tratta di un tema che (mi sono accorta solo dopo averlo finito) è molto presente nella top ten dei post più letti di questo blog. Ora, il mio vecchio blog non ha alcun valore statistico, ma è il mio passatempo, ci faccio quello che mi pare e mi funge da trastullo anche per trarne conclusioni strategiche.
Ma torniamo all'autopubblicazione.

In ognuno di noi c’è un fattore di stupidità, che è sempre più grande di quanto supponiamo

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Quando si fa una buona azione il karma ci ricompensa. C'è chi ci crede sul serio a 'sta cosa. Invece aiuti qualcuno che ritieni importante e che nel momento del (suo) bisogno entra a gamba tesa nella tua vita e... niente. Non che mi aspettassi ricompense, per carità, non l'avevo fatto per questo. Ho agito come si suol dire col cuore, ascoltando la richiesta di aiuto di una persona cara che sta attraversando un momento difficile e ho cercato di fare il possibile. Adesso mi sento solo una bischera presa per il culo. Ho sbagliato, certo, non farò lo stesso errore mai più. D'ora in poi mi atterrò alle teorie del prof. Cipolla e non agirò più stupidamente ma mi muoverò solo sui terreni dove il mio vantaggio e benessere saranno chiari e prioritari. Ciao karma, è stato bello conoscerti e testarti. Nel frattempo fisso qui questa esperienza per ricordarmela. Con la modalità criptica che piace a me, anche se non ha più senso che stia tanto a mantenere l'anonimato. Ma suvvia…

#Ruralia 2013: flora e fauna @ Expo Rurale Toscana

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"Il bambino Simone si è perso e attendiamo i genitori al banco informazioni", "si pregano i signori visitatori di non entrare nello spazio antistante riservato a balle di fieno e spaventapasseri", "mi dà un pezzo di pane per il mio bambino?*", "Elisabetta attende la mamma e il babbo al banco informazioni", "ricordiamo che lo spazio antistante al padiglione Spadolini è riservato agli spaventapasseri e alle balle di fieno", "un pezzetto di pane... per il bambino... si può avere?*", "Nicola attende il babbo al banco informazioni", "i signori visitatori sono pregati di non invadere lo spazio riservato a spaventapasseri e balle di fieno", "un pezzo di pane, che me lo da, c'ho i' bambino?!*", "Caterina aspetta i genitori al banco informazioni all'ingresso"...

Sono stanca.

Sono molto stanca. 

*niente drammi della povertà, ma solo pezzetti di pane semplice, con cui spezzare le deg…

Mancano 101 giorni a Natale

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Ci risiamo. Le solite inquietudini di settembre. Dissidio interiore e stress. Lo ammetto: ho provato ad aprire un altro blog, con un altro nick. Tanto per rinnovarmi. Ogni tanto lo faccio. Dico vaffanculo a tutto e apro un altro blog. È una bella valvola di sfogo. Poi mi pento e chiudo tutto nello spazio di due o tre post.
L'unico che è sopravvissuto è questo. Sono 11 anni tondi che Gattasorniona esiste e blogga. Un decennio più un anno, cavolo. Ma ora mi sono esaurita, gnà fo più. Soluzione: sparire e ricominciare da capo. Con un nuovo blog. Un nuovo nick. Boh.
È una prospettiva allettante ricominciare. Qui "sul" virtuale pare più facile. Fuori dai pixel lasciamo perdere, è un casino solo andar via un paio di giorni, signoramia. Ma adesso anche internet è diventata come la vita reale, piena di obblighi e consuetudini sociali improcrasinabili. E che palle. Allora, magari, ricominciare da capo fuori da internet, in una di quelle darknet di cui si parla tanto. Poi però io…

Che significa essere blogger?

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Appunti banali di diario #4

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Appena posso vado in giro a pedalare in centro. Ho provato a cambiare itinierario, ma fuori dalla città c'è tutta quella campagna e mi snervo all'istante. Mi manca subito il traffico, l'arno, i parchi e giardini con la natura in dosi omeopatiche, le strade strette del centro storico e le soste provvidenziali alle fontane per bere l'acqua. Lo devo ricordare per le (rare, a dire il vero) volte in cui penso che sarebbe bello abitare fuori città e vivere più a contatto con la natura.
Faccio un mucchio di foto da quando ho scoperto che la mia macchinetta fotografica ha un sacco di funzioni fighissime e posso fotografare bene qualsiasi cosa. C'è pure un'opzione "food" per fotografare i piatti col cibo, ma giuro solennemente di non abusarne mai. La tratterò come un super-potere, la userò solo in caso di estrema necessità. Ecco. Pensavo di essere io quella negata per le foto: sempre e solo colori piatti e perennemente sfocate, se non mosse. Bastava, invece, …

Buon anno!

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Il mio agosto 2013:
Uso della bici: quotidiano (o quasi);
Notti insonni: 3 o 4 (evvai!);
Litigate telefoniche con mia madre: 1;
Attacchi di claustrofobia: 1 (maledetto ascensore senza specchio);
Attacchi di agorafobia: 1 (chiesetta di campagna: mi parevi innocua e invece...);
Attacchi di panico: 0;
Panini al lampredotto: 0;
Sbronze: 1;
Momenti di riflessione polemica e angosciata sul futuro prossimo venturo (Grecia, ti stiamo raggiungendo in allegria): tutti i giorni, più volte;
Feste: 1;
Cene con amici: 2;
Appuntamenti rimandati perché tanto è agosto e "non c'è nessuno" si fa a settembre quando siamo tutti: perso il conto, ma tanti;
Appuntamenti rimandati perché tanto è agosto e "non c'è nessuno": perso il conto, ma tanti - See more at: http://gattasorniona.blogspot.it/#sthash.bYFFqROm.dpuf Appuntamenti rimandati perché tanto è agosto e "non c'è nessuno": perso il conto, ma tanti - See more at: http://gattasorniona.blogspot.it/#sthash.bYFFqROm.dpu…

Prova generale di povertà: un esperimento sociologico di decrescita reale

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Finalmente sono ritornata in possesso di denaro. È una storia che risale alla settimana scorsa quando, dio solo sa perché, mio padre ha scambiato la mia borsa con un suo porta documenti (non si assomigliano manco un po') ed è partito per la campagna portandosi dietro i miei soldi, bancomat, carta di credito, occhiali da vista e documenti vari, tra cui la tessera del pub.
Così ho passato quasi una settimana in povertà, comprando generi di prima necessità con gli spiccioli abbandonati nelle tasche dei vestiti. E poi due giorni completamente senza soldi. Una prova generale del mio (nostro?) futuro prossimo venturo, mi vien da pensare.
Comunque ci tenevo raccontare che sono sopravvissuta, senza raccontare a nessuno degli amici del mio stato d'indigenza (altrimenti mi avrebbero prestato il necessario, ma allora addio esperimento sociologico). Senza poter far la spesa, mi sono nutrita della mia dispensa, dando fondo alle mie misere scorte. Alla fine l'esperienza è stata anche p…

Abulia d'Agosto.

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Praticamente sono al pascolo. Non ho voglia di fare niente: un momento di apatia totale che sconterò nei mesi autunnali con gastrite, insonnia ecc.
Ho passato un Agosto inutile, apatico, bolso. Ho svolto perlopiù attività inutili, anche se ho superato lo shock da incidente con pirata della strada e ho ripreso ad andare in bici senza paura e di questo sono contentissima. Agosto non è ancora finito, però intanto mi avvantaggio col resoconto. Veloce, ché la giornata è splendida e me ne voglio andare in bici.
L'unica cosa "concreta" che ho fatto in questo mese e di cui sono contenta: ho finito (per l'ennesima volta, da un anno a questa parte) il mio nuovo libro. Dopo le revisioni dei mesi scorsi - grazie ai cari amici Gatta e Mauro per i preziosi consigli, che ho seguito e di cui parlerò successivamente, in un post a parte - adesso il racconto ha preso un'altra piega e mi piace di più, anche se nel frattempo mi sono venute idee nuove e c'è ancora molto da lavora…

Teorema delle ferie di Gattasorniona

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Il numero ottimale di compagni di viaggio è inversamente proporzionale alla distanza da percorrere.

[Gattasorniona, Splinder 2006]

L'assedio

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Il rumore di un battito d'ali, simile a un grido strozzato. Rimango di sasso. È il piccione che si avvicina alle serrande abbassate. Lo sento quando si posa sul davanzale anche se non emette nessun rumore. Sono fuori, lo vedo lassù che finge di guardare lontano, mentre scagazza sul mio cornicione. Sono dentro, io so che è lì. Gruga all'improvviso, le mani si bloccano sulla tastiera. L'azione comincia, scateniamo l'inferno. Il caldo fiaccante sparisce in un istante, l'aria ritorna respirabile, l'attenzione è tutta lì fuori, a pochi centimentri. Bastardo, cadrai sotto i miei colpi. Mi alzo lentamente, anche il più piccolo rumore potrebbe far scappare la preda. Ma io oggi voglio il mio tributo di sangue, mi spetta, ho accumulato l'anzianità necessaria, santo cielo. Afferro l'arma e mi preparo al fuoco. Al corpo, devo mirare al corpo. Faccio piano, mi metto in posizione, pronta alla raffica definitiva. Con l'altra mano afferro la fettuccia della serran…

Fanculo la crisi, voglio cambiare lavoro: 5 cose che mi piacerebbe fare.

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Fanculo la crisi, voglio cambiare lavoro. Ecco l'elenco di desideri professionali "reali", frutto di riflessioni ponderate che ho buttato giù sul taccuino che tengo sempre in borsa.

1. Un classico per chi mi conosce: lavorare in una società di organizzazione/gestione Fiere (pronta a partire, anche subito)

2. L'usciera in un condominio di lusso. Dopo aver letto L'Eleganza del riccio (no, non mi è piaciuto manco per nulla) ho avuto l'idea. Insomma potrei stare in guardiola a leggere/spippolare quello che mi pare, senza star dietro ai discorsi della gente. Magari di notte, quando c'è ancora più calma in giro. Preferirei un condominio di lusso, con gente spocchiosa; mi guarderebbero dall'alto in basso e non sarei costretta a rivolgere la parola a nessuno. Una pacchia.

3. La guardiana in una villa nei dintorni di Firenze. Sono una persona affidabile, approfitto per propormi sul serio: gattasorniona [at] gmail [dot] com (spammer, tiè!).

4. Quella che ricar…

A proposito Robert Galbraith aka JK Rowling

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Negli ultimi tempi sono incappata in diverse discussioni su Facebook su questo tono:



Credo che il caso della Rowling non sia indicativo di una malattia dell'editoria, anzi, a mio avviso non c'entra proprio niente.

Facili esotismi

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Ieri sera sono andata al Forte Belvedere. Come tutta Firenze. Ho fatto lì la mia consueta passeggiata preserale antistress. Bello, ma si sapeva. La scultura dell'artista cinese mi è piaciuta un sacco. Mi piacciono tutte le cose che danno una smossa all'immobilità paesaggio cittadino.
Ero da sola. Nel pomeriggio avevo spedito quattro sms per raccattare qualcuno con cui andarci ma ho ricevuto soltanto: un rifiuto, un antani e due non pervenuti.

Incubi notturni e serie TV

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Stanotte ho sognato che ero morta ammazzata. Non so per quale motivo mi avessero uccisa; a dire il vero neppure a me importava molto di essere morta, fatto sta che ero all'obitorio, sul tavolo delle autopsie. Intorno c'erano altri tavoli con gente decomposta sopra. Morti ammazzati pure loro. Sfiga.  Comunque ero perfettamente consapevole di essere in quella situazione e non mi tangeva più di tanto.
Poi sono arrivati i poliziotti e hanno esaminato le mie mani.
Io ascoltavo i loro commenti: non riuscivano a trovarmi nulla sotto le unghie perché, prima di crepare morta ammazzata, avevo fatto una manicure accurata e si vedeva. E da morta io ero molto contenta di ascoltare questi apprezzamenti.
È cominciata la terza serie di The Killing. Mi piace molto. A quanto pare piace anche al mio inconscio.

Libri elettronici a scuola #ebook, secondo me

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Che bello, questo è un post a richiesta, proprio come se io fossi juke box vecchia maniera, quelli suggestivi, col braccetto rachitico che metteva e cambiava i dischi. È dedicato a una coppia di amici con figlia quasi alle medie, proprio perché da tanti anni io e il mio lettorino e-ink siamo inseparabili (mentre lo scrivo accarezzo sensuale il Kindle qui accanto a me, è una bella immagine che ci tengo a condividere).
Quando comprai il mio primo lettore di ebook, all'incirca cinque/sei anni fa, pensavo di poterci studiare tranquillamente e metterci sopra i manuali corposi e in evoluzione continua che devo leggermi per lavoro.
Comprai su ebay da un tizio all'estero un Sony prs-505 usato; in Italia questo genere di lettori, fatti per simulare il libro "tradizionale", ancora non se ne trovavano. Prima di fare l'acquisto mi ero informata, avevo girato su blog e per forum, alla fine avevo scelto il modello che mi aveva convinta di più. E fu una scelta bellissima. Quel…

Commenti fantasma e bocconcini di bufala online

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Allora, adesso i commenti sono spariti dal blog e... non so che farci. Mi sono scervellata: ho tentato di resettare tutto, ho pure rifatto il template da capo. "Rifatto" è una parola grossa: ho preso un modello dei semplici di Blogger e c'ho messo lo sfondo giallo che è cosa nota: dove c'è #ffc c'è blog.
Un minuto netto di restyling/recoding. Un record. Ma tutto inutile, i commenti sono ancora scomparsi. Non so cos'altro fare e l'opzione "basta, mollo tutto e vado su wordpress" si avvicina sempre di più.
Non oggi, non domani, ma la tengo in considerazione.
Cambio argomento, ma rimango sul nerd. Mi ha colpita molto la storia del giovane webdesigner, Giuseppe De Napoli, che ha oscurato il sito web di un cliente che non gli saldava la fattura da mesi, con una schermata di fine sputtanamento che mi ha fatto sorridere: la nemesi della gioventù.
Il problema lo conosco bene. Ho lavori iniziati più di un anno fa che non ho ancora riscosso perché la cris…

La Biblioteca Nazionale di #Firenze nel suo inesorabile degrado

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Poche cose mi provocano malessere come il degrado in cui si trova la Biblioteca Nazionale. Forse perché ormai ci vado di rado e allora quando ci metto piede diventa più evidente. C'è un'aria di abbandono, sembra che la Guerra Fredda sia finita l'altro ieri.  A parte l'atmosfera grigia e mortifera in quello che dovrebbe essere un luogo di eccellenza della cultura, il personale spesso è maleducato e indisponente* e c'è un'aria perenne di dismissione polverosa. Capisco perché Nadia Desdemona Lioce incontrasse qui i suoi complici per organizzare l'omicidio D'Antona: ci ritrovava inalterata l'atmosfera suggestiva e (per lei) motivante dei primi anni di piombo. Ho fatto delle foto, documentiamo, anche se solo adesso mi rendo conto che il bianco e nero sarebbe stato più appropriato:





*Son più di vent'anni che frequento il luogo, ormai sono convinta che i custodi/impiegati li scelgano apposta, forse per dare agli utenti un'esperienza simile al risto…

Oltre masterchef: i precursori

Tagliatelle al salmone di Wilma De Angelis 1992 (circa).



Un piatto che mi fa venir voglia di ascoltare i Duran Duran in cassetta e poi passare il pomeriggio in centro.

Tra le altre cose, celebro matrimoni

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Vorrei ricordare (e il certificato qui sopra ne è la prova lampante!) che dal 2 settembre 2005 io sono una vera Reverenda della ULC, ovvero la Universal Life Church. Trattasi di roba seria. Senza scendere in dettagli pesanti, dico solo che mi fanno compagnia anche un bel tot. di vip come: Ringo Starr, Sharon Stone, Barbra Streisand e tanti altri.
Dunque confermo di essere ancora* disponibile a celebrare matrimoni in giro per il mondo, in cambio di vitto, alloggio e magari anche viaggio.

/---/
I commenti al blog non sono ancora a posto, anche se a quanto ho potuto constatare funzionano. Meno male che il sito di Diqus dice che ci vogliono solo 24 ore per l'importazione e il ripristino...

*non posso più linkare il vecchio blog...

Il risveglio: auto blu e pezzi grossi a giro

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Stamani ero sull'autobus 22, in via Maragliano, piuttosto pieno di gente. Tutti in silenzio, chi con gli occhi sul telefono, chi con le cuffiette, chi assorto nei propri pensieri.
Si sono sentite delle sirene in lontananza, il traffico si è bloccato all'istante, mentre le sirene si avvicinavano sempre di più.
Ci hanno superato a tutta velocità un'auto blu e due pattuglie di polizia a sirene spiegate, dirette verso il centro. Poi l'autobus ha ripreso la sua corsa regolare.
A quel punto, però, è successa una cosa a mio avviso straordinaria: l'autobus si è come svegliato all'improvviso. Tutti hanno iniziato a fare i conti di quanto ci costino quelle due pattuglie e quell'auto blu. Rimbalzavano cifre da una parte all'altra della vettura, ogni tanto qualcuno diceva: «è una vergogna» e gli altri gli davano ragione. Qualcuno ha esclamato: «ma 'sti politici non possono far la fila nel traffico come tutti?» Un coro di approvazione. Qualcun'altro ha fatt…

Profiling estemporaneo: la food blogger

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Giorni fa ero a una fiera enogastronomica, ospite allo stand di un amico. C'era tanta gente che passava, si scambiavano due parole, un contatto, qualche info e via.
A un certo punto è arrivata una tipa sulla quarantina, una signora tipo me, per intendersi. È arrivata tutta sparata allo stand e si è presentata tirandosela un monte: "Ciao, io sono una food blogger". "Okei" rispondiamo all'unisono, "ciao".
Le facciamo assaggiare qualche cosa e la tipa non ci capisce nulla, si vede lontano un chilometro che non le interessa nemmeno tanto capire il prodotto che ha davanti.
Ma non importa: in queste occasioni son così tanti i parvenu che alla fine non ci si fa più caso. Ora va di moda il cibo, il bere, ecc.
E per fortuna (sì) io sono vecchia e ho memoria, posso andare indietro nel tempo e lo faccio con piacere.
Nel secolo scorso ho visto cuochi usare la panna dappertutto e poi vergognarsene e rinnegare di averlo mai fatto.
Poi ho visto cuochi usare la …

Numeri e zombi.

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Questo blog ha 132 post pubblicati. Anzi 133, comprendendo anche questo. Poi ha 534 commenti che non sono una gran quantità; io sono un po' assente, il network per funzionare va curato e purtroppo non ho il tempo che vorrei. Questo blog ha pure la bellezza di 84 bozze di post. Tutta roba che ho iniziato a scrivere e che non ho mai finito per i soliti motivi: mancanza di tempo, fine dell'ispirazione, telefonata inopportuna che distoglie, telefilm la mia droga, amnesia geriatrica, maledetti social network, oppure un classico dell'accumulo in bozza: il post andato a male. Perché è cosa risaputa: la maggior parte dei post nei blog son longevi come le mozzarelle di bufala fuori dal frigo, in una giornata d'estate. Adesso, per esempio ho scordato quel che volevo scrivere all'inizio, ma oggi non metto in bozza: pubblico e via; chi c'è, c'è. Vado di fretta ho gli ultimi 7 minuti di The Walking Dead s.3 ep.11 da vedere prima di uscire e gli zombi son creaturine sim…

Letture: Mu di Tommaso Labranca

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Qualche sera fa, uscendo dalla fiera di Rimini, mi sono trovata davanti le quattro torri illuminate di azzurro che si stagliavano, perfettamente ortogonali, sulla neve appena caduta e mi sono chiesta: chissà se Mu avrebbe apprezzato la geometrica semplicità dell'ingresso di Rimini Fiera sotto la neve?
Chi è Mu? Mu è il personaggio che dà il titolo all'ultimo romanzo di Tommaso Labranca. Mu è un ragazzo trentenne che vive con la madre e la sorella in un paesino dell'entroterra molisano. Mu è solo, quasi un alieno nel suo ambiente familiare e fa un lavoro squallido. Mu medita la fuga, vuole andare via per mettersi alla ricerca dell'Iperborea, luogo mitico dal sapore nordico che si è costruito in testa e che adesso vuole ritrovare anche nel mondo reale.
È il racconto di questo viaggio, dei luoghi e dei personaggi incontrati durante la ricerca di quel mondo dalla geometria perfetta in cui iniziare una nuova vita. Il viaggio di Mu ricalca il pellegrinaggio mistico e cominc…

Spleen del ritorno a casa

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baite nella neve (*)
Sono stata via, in un luogo con la neve che può cadere quanto le pare: tanto non blocca la città. Esperienze nuove queste. Sono ritornata a Firenze e sono triste come tutte le volte che ritorno a casa. È una tristezza nervosa, la mia, una sorta di riflesso condizionato dall'accumulo ad libitum di caterve di rotture di scatole quotidiane, mi ha spiegato una voce professionale amica, durante un aperitivo piuttosto alcolico in cui chiedevo lumi sul mio perenne spleen del ritorno. Di solito accade il contrario, come quasi tutta la letteratura insegna... Mentre ero via ci sono state le elezioni con: l'avvento di Grillo, l'arrivo dei "grillini" a Roma, la giacca a vento di Grillo. Confesso che mi piaceva molto quella giacca perché tiene calda la faccia e ripara dal vento. Poi però ho scoperto che costa troppo per i miei standard e allora non me la posso permettere. Dovrei fondare un partito per migliorare la mia situazione finanziaria. Oppure pote…

Colazione con uno sguardo al futuro prossimo venturo

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Quando mi chiedono di pensare a come sarà la mia tra cinque anni, un brivido freddo percorre tutta la mia schiena e devo distogliere la mente per non cadere in défaillance nervose imbarazzanti.

Fuga dalla scuola media* (riprendo il discorso #bullismo)

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A grande richiesta di una lettrice lurker d'annata (un'email e un messaggio su Facebook per me sono una grande richiesta, nda) ripropongo un vecchio post del 2007 sul bullismo nella mia scuola media e di come l'ho vissuto e subito.

09/04/2007 
[...] ma non volevo raccontare del pranzo pasquale in famiglia ma dell'incubo della scuola media. È bastato leggere questo post di Giuseppe Genna su Carmilla per farmi ritornare in mente degli episodi dei miei undici anni o giù di lì che mai mi scorderò.
In questo periodo va parecchio di moda parlare di bullismo a scuola e di professori fuori di testa finiti nel database di Youtube e pare che queste cose abbiano cominciato ad accadere solo da quando si sono diffusi i cellulari dotati di mini-videocamere in grado di documentare ciò che invece prima accadeva lo stesso, ma rimaneva confinato alle quattro mura dell'aula scolastica. E dalle reazioni che sento e che leggo in giro, sembra che nessuno sia mai andato a scuola.…

Domenica pomeriggio a #Firenze: passeggiata di depressione...

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...nel parco in cui andavo a giocare da bambina, l'Albereta, zona Firenze Sud. Due passi veloci tanto per favorire la digestione in un luogo in cui ho passato un'infinità di pomeriggi in epoche remote. Santo cielo che depressione, oggi...






Accidenti a #Facebook

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L'incontro sgradito è un classico. Tutti l'abbiamo provato e lo proviamo, in continuazione.
La reazione spontanea è far finta di non vedere il tizio, ma lui ti chiama, si sbraccia, attraversa la strada a passo svelto e ti bacia tutto felice di averti ritrovata.
Ti interroga meticolosamente su tutti i conoscenti che avete in comune, per la maggior parte si tratta di gente di cui non sai più nulla da vent'anni. È interessato a qualsiasi notizia: chi tromba con chi, chi lavora dove, chi ha figliato e con chi, ecc. Ti dice che ti trova bene. Non è vero, ma cerchi di essere cortese, l'interrogatorio incalzante ti costringe a una concisione e capacità di sintesi mai sperimentate.
Comincia a venirti freddo ai piedi, voglia di fare la pipì e di andare il più lontano possibile da questo spettro del passato, portatore sano di depressione. Ma lui non molla: ti propone un caffè in un locale che conosce lui. Ringrazi, dici che ti rincresce ma non hai tempo di... Allora lui ti prop…

3 oroscopi online da non perdere

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In ordine di gradimento e compulsione alla lettura:

1) Quello di Internazionale
2) L'Oroscopo della Susi Brescia
3) L'oroscopo di Paolo Fox, si avevo detto che, ma dai ogni tanto un'occhiata gliela continuo a dare (e poi è giornaliero, addattissimo per chi è "addicted"...)

Altri oroscopi che leggo ogni tanto, ma che mi danno meno soddisfazione: Branko e Horus.


La signora Goljadkin

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Tutti abbiamo un sosia, come ci ricorda questa galleria fotografica di Repubblicapuntoit, composta da coppie di perfetti sconosciuti, ma simili tra di loro. Il Doppelgänger è un tema affascinante, che può riempire una mezz'oretta di tempo in un pomeriggio grigio e smorto come quello odierno.
Anche io ho una sosia in città che non ho mai incontrato. Lo so perché sono anni che spesso mi dicono che in giro c'è sta tipa tale e quale a me.
Il mio meccanico una volta mi ha domandato se mi fossi divertita a una certa partita di calcio a cui non sono mai stata. Ed era sicuro che io lo stessi prendendo in giro perché quella che aveva visto ero senz'altro io.
Poi mi è capitato di andare a cena fuori in un posto nuovo e il gestore della trattoria mi ha chiesto se lavorassi ancora nel negozio tal dei tali. Manco a dirlo un luogo in cui non ho mai lavorato, né sono mai stata.
Ma non finisce qui. Ci sono alcuni conoscenti dell'Antella che giurano di avermi vista alla casa del popo…

Il troppo stroppia, intervista di inizio 2013

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Gattasorniona, ti posso disturbare per qualche domanda di inizio anno?
«Ma certo, caro intervistatore fantasma, chiedi quel che vuoi.»
Bene, secondo te, quando la "misura è colma"?
«La misura è colma quando inizia a provare un certo fastidio alle richieste più elementari. Mi fai quello? Mi fai questo? E via il primo moto è di insofferenza. No, non ti faccio un cavolo è la prima risposta che ti viene dal profondo del cuore, ma non puoi dire di no, anche per semplici ragioni di urbanità. Allora dici sì, ma lo fai controvoglia, sempre cercando di non concedere nemmeno una virgola in più ché tanto non verrebbe apprezzata, attaccandoti alle parole dette/scritte per poterti affrancare al momento opportuno dagli ingrati compiti. Perché tanto non ti vengono pagati, il lavoro non si pesa in certi casi.
Ma dopo tanti anni di professione...
«Appunto, caro intervistatore, proprio dopo tanti anni di professione. Quando lo sbattimento supera il guadagno e attenzione: con guadagno - anime be…

Cronaca dell'acquisto di un ebook con i maledetti #DRM Adobe

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Ho comprato un ebook protetto da DRM Adobe. Ho sbagliato e non lo farò mai più. Lo giuro solennemente. Ho cliccato con disinvoltura, troppa, ma pensavo davvero di aver acquistato un file di testo vero e proprio, per la discreta somma di quasi €10 (dieci euri).
Per un gruzzolo del genere ti devono dare il file e basta. Invece no, ecco i maledetti DRM Adobe. E io me ne sono accorta soltanto dopo averlo pagato, porca miseria.
Da fedele lettrice di blog come Baionette Librarie e Gamberi Fantasy avevo imparato a stare alla larga dai DRM e da schifarli di default, perché per me vale la regola che se reperire un libro deve creare rotture di scatole allora è meglio passare al successivo e cercare per altri canali, ma sempre con calma e convenienza quello "problematico". Non dico che libro fosse, non ha importanza ai fini del discorso.
Dunque, pago la bellezza di 10 euri e immediatamente ricevo la mail con il link per scaricare il file. Allora accedo alla mia area utente di Ultima B…