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Visualizzazione dei post da 2015

30 dicembre: il giorno di San Fiorenzo da celebrare con una ricetta antica

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A Firenze, varie ricorrenze sono legate al penultimo giorno dell'anno. Ricorre, infatti, il "miracolo di Sant'Ambrogio"*, ma il 30 dicembre è anche il giorno di San Fiorenzo.

Omissioni

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Sono al tavolo di un bar del centro con Paola, agente immobiliare, o "real estate manager", come mi corregge sempre lei. Appassionata di pilates e meditazione, Cancro ascendente non ricordo, estrazione altoborghese, erede di un patrimonio cospicuo che le ha permesso di attraversare indenne questi anni di crisi e devasto sociale.

«Carino qui» dico, guardandomi intorno.

«Sì, è nuovo, ci vengo spesso, è un posto accogliente» dice lei, con gli occhi fissi sulla mia testa.

«Allora?» domando.

Siamo alla metà di un consulto importantissimo, e attendo il responso. Paola allunga una mano, prende una ciocca dei miei capelli, la esamina attentamente col piglio dell'entomologa. Infine la sentenza.

Un classico di Natale: il tentativo di intrusione

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Stamani ero da sola in ufficio.

Stavo sistemando alcune cose quando qualcuno ha suonato il campanello. Una scampanellata potente, come si fa con le persone di casa.

Ero in cima a una scala, ci ho messo un po' a scendere.

Seconda scampanellata.

Storie di traffico e di corna

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In una macchina stipata all’inverosimile di vettovaglie e pentolame, mi stringo nel sedile posteriore, cercando di non dare noia con la mia mole importante ai due passeggeri seduti accanto a me.
Mi sto impegnando a tenere a bada il mal d’auto che mi ha colta subito, appena ho sentito il motore che si accendeva.

Un post di cattivo gusto

"I would always arrive home alone and often fairly intoxicated."

Lo so c'è del cattivo gusto e anche un goccino di morbosità in quello che sto per scrivere. Ma devo cogliere la palla al balzo: questa storia l'avevo immaginata in tempi non sospetti, e infatti ci ho basato uno dei tre racconti di Dietro le Quinte.

Ecco, ci tenevo a puntualizzarlo, qui ed ora.



Melensa e sbilenca

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Quando sto po' di tempo senza scrivere diventa difficile ricominciare e ritrovare il ritmo. È come riprendere a fare sport dopo una lunga pausa a base di bagordi e divano. All'inizio pare una cosa senza senso, ma poi quando cominciano a far male i muscoli, le tossine vanno via col sudore, e il respiro si regolarizza, senti che lo sforzo fa bene e ti spingi a continuare. Allo stesso modo, scrivere un post dopo aver perso l'abitudine pare un'attività senza senso e piuttosto faticosa, ma andando avanti senti che fa bene, ecc.
E in più in questo periodo sono melensa. Abbacchiata, quasi 'na morticina. Una cosa insopportabile. Eppure non va nemmeno tutto così male. Ho passato periodi ben peggiori.
Allora che cosa c'è che non va? Ci ho pensato per un po' e sono arrivata alla conclusione che sia un problema di baricentro. Il mio è spostato, proprio come quello della torre di Pisa, e mi aggiro nel mondo tutta sbilenca. Un mal di schiena che mi allieta da un paio di…

Brevi recensioni di 3 libri letti

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Sottomissione di Michel Houellebecq, ovvero l'uomo che invecchia nel peggior modo possibile (sì, è un superficiale giudizio estetico sullo scrittore che col passare del tempo, da omino sobrio si sta trasformando in strega disneyana).
L'uomo è cacciatore, opportunista e piuttosto rincoglionito. La donna, se è furba, se la dà a gambe levate, altrimenti diventa badante oppure oggetto sessuale, dipende dall'età. Comunque sempre sottomessa (Houellebecq lo ripete di continuo, durante tutto il romanzo). La vita è una merda. Poi ci sono gli islamici subdoli: arrivano, dominano facilmente, tanto i francesi sono così rincoglioniti.
Citazione bor7: "...il passato è sempre bello, e in effetti anche il futuro, a far male è solo il presente, che portiamo con noi come un ascesso di sofferenza che ci accompagna tra due infiniti di quieta felicità."
Effetti collaterali: noia per la trama bolsa, senza guizzi di alcun tipo. Ma anche la voglia di andare a vedere dal vivo la statu…

Ansia da prestazione

Più sto lontana dal blog, più è difficile rimetterci le mani i polpastrelli. In questi mesi scrivo niente, non perché ho abbia fare più del solito, ma solo perché sono viva e mi va di fare altre cose che lì per lì mi piacciono di più. Poi però penso ai momenti del dopo pranzo, quando vengo qui a raccontare le piccole e futili cose della mia vita e poi mi soffermo a leggere quelle degli altri selezionatissimi, come si faceva una volta. Allora mi ricordo che questo è ancora il mio hobby preferito e che dovrei dedicargli più tempo, perché mi piace ancora molto, ecc. E giù sensi di colpa. Sensi di colpa come se piovesse. Invece mi ero presa solo una pausa. Dai.

Non esistono più le mezze stagioni: ritorno al blog

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Ieri si moriva di caldo. Difficile respirare, respirare profondamente gustandosi l'aria che entra nei polmoni. Sconsigliato stare all'aria aperta da tutti i TG, anche se poi chiunque doveva uscire per forza di cose, non è che puoi mandare il robot personale al supermercato o a lavorare al posto tuo, dai. Il caldo percepito, la temperatura reale che infrange ogni record. Sudare copiosamente da sotto il mento. Doccia alle 4 del mattino e poi ributtarsi sul letto senza asciugarsi, sperando di abbassare un po' la temperatura del corpo ché il colpo di calore non è roba da scherzarci.

La fase Love

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Stamani mi sono svegliata in piena fase love.

Quando inizio la giornata così me ne accorgo subito. La percezione del mondo si scalda ed è come se indossassi degli occhiali con le lenti arcobaleno. Apro gli occhi guardo fuori ed esclamo con sincero entusiasmo: "Che bella giornata!".

Indipendentemente dalle condizioni meteorologiche.

Chiari segnali di odio materno

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Mia madre mi ha mandato un coppino* di insalata di riso dalla campagna tramite mio padre, "sceso" in città a controllare la casa.
Sono rimasta attonita.

Dietro le quinte: fanfiction sorniona

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Ecco il mio nuovo libro di racconti dedicati a Real Time (e DMAX). Si tratta di tre racconti di fanfiction, ispirati ai programmi dell'estate scorsa che mi sono piaciuti di più.

L'Alba dei farabutti sul serio: non è stato un cavolo di sogno. Ma io sono innocente?

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Mi sono svegliata di soprassalto, nel cuore della notte, con l'affanno, dominata da una sensazione sgradevole e le giunture del corpo doloranti. Era come se avessi fatto uno sforzo abnorme, tipo trascinare una carriola stracolma di terriccio umido lungo una salita.
Non riuscivo a ricordare l'incubo che mi aveva svegliata così male.
Perché doveva essere stato per forza un incubo, di quelli massici.

La Sam

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Samantha si dà un'ultima occhiata allo specchio. Ha indossato il vestito mini, quello con lo spacco giropassera e gli inserti in oro. Ai piedi sandali alla schiava con tacchi altissimi. Anche quelli dorati. Avvicina la faccia allo specchio fa una smorfia lenta: niente residui di rossetto sui denti. Poi controlla i tatuaggi. La luna sulla spalla, il cuore col nome della figlia sulla tetta, il tribale maori intorno al bicipite. Tutto a posto. Guarda l'orologio per l'ennesima volta, gli ospiti stanno per arrivare.

In libreria (ogni tanto dalla parte del cliente): commessi negati #2

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Vado in libreria a comprare una copia di American Psycho, mi è venuta voglia di rileggerlo dopo tanti anni.
Prima di avviarmi all'uscita mi fermo a spulciare la sezione dell'usato, come faccio sempre. E in alto, in bella vista, La vita sessuale delle gemelle siamesi a metà prezzo. È in ottimo stato, non sembra nemmeno di seconda mano.

Nuove frontiere degli autori "indie" che si montano la testa: l'auto-intervista

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Oggi incontriamo Gattasorniona. Buongiorno Gatta.
Buongiorno caro intervistatore fantasma, è sempre un piacere incontrarti.

Hai scritto un libro sul precariato. Il tema è abusatissimo non ti sembra un po' stantio?
Sì, in effetti lo è. Tuttavia quando si parla di precariato e di problematiche sul lavoro, l'approccio è sempre dalla parte del lavoratore sfruttato, dei governi che erodono i diritti dei cittadini, degli imprenditori vessati e disposti a tutto - sfruttamenteo compreso - pur di risparmiare sulle spese.
Ne L'alba dei Farabutti ho cercato di raccontare un altro aspetto della questione di cui secondo me si parla poco: gli imprenditori incapaci. Quelli che proprio non è il caso che... Infatti LADF è la storia di un sedicente imprenditore, ma che in realtà non lo è. Gli mancano i numeri minimi per esserlo, anche se lui è convinto del contrario e di essere la versione sfortunata (perché italiana) di Steve Jobs. Quindi no, non si tratta del il classico racconto sul preca…

E all'improvviso: 19 gennaio 2000

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...quando comprai un personal computer per L. 2.598.048 (iva compresa). Un furto legalizzato per i parametri odierni, btw.

Alla Posta (Episodio 2)

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Stamani mi trovavo in un ufficio postale pieno di gente. Età media 70 anni abbondanti. A un certo punto un'impiegata esce fuori dalla stanza per salutare un amico che si trovava nella fila. Iniziano a chiacchierare a voce alta del più e il meno. Poi il discorso vira sulle mega pensioni di certi ex politici e amministratori vari che, insomma, andrebbero abolite, anche solo per dare l'esempio, vista la crisi, i sacrifici immani a cui vegono sottoposti gli italiani tutti i giorni, ecc.

Letture: La vita sessuale delle gemelle siamesi

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Finalmente un romanzo coi fiocchi. Come tutti i libri di Irvine Welsh anche La vita sessuale delle gemelle siamesi (Guanda, 2014) è una grande dichiarazione d'amore alla vita, soprattutto gli aspetti più cinici e perversi.
Trama:

Firenze Sud: il devasto profumato

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Alcune foto a testimonianza personale del tifone (tempesta? uragano? iradiddio?) che ha colpito Firenze Sud il 2 agosto 2015.

Anche se da tanti anni non vivo più in questa zona, ci vengo tutti i giorni o quasi: la mia famiglia più la maggior parte degli amici più cari, abitano ancora in queste strade oggi strapazzate da vento e pioggia.

Sto svalvolando: ormai mi dà sollievo soltanto guardare compulsivamente foto di ghiacciai

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Come amava ripetere, fino a scartavetrare il sistema nervoso, un mio antico collega cocainomane:
"non c'è trippa per gatti, non c'è trippa per gatti, non c'è trippa per gatti, non c'è trippa per gatti, non c'è trippa per gatti, non c'è trippa per gatti, non c'è trippa per gatti, non c'è trippa per gatti, non c'è trippa per gatti, non c'è trippa per gatti, non c'è trippa per gatti, non c'è trippa per gatti, non c'è trippa per gatti, non c'è trippa per gatti, non c'è trippa per gatti, non c'è trippa per gatti, non c'è trippa per gatti, non c'è trippa per gatti, non c'è trippa per gatti, non c'è trippa per gatti, non c'è trippa per gatti, non c'è trippa per gatti, non c'è trippa per gatti..."

Furry Days (2/2)

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<<< Prima parte


Joan, aprì il cancelletto proteggi-bambini che delimitava la zona della cucina ed entrò. I cani le corsero incontro scodinzolando. Schivò due bioccoli di merda sul parquet di ciliegio e preparò il caffè.

«Tom! Sveglia, a momenti sarà qui produzione!» disse Joan senza voglia.

Furry Days (1/2)

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Joan aspirò il fumo della sigaretta mentre spingeva decisa sull'acceleratore.

La Lexus superaccessoriata si proiettò in avanti schiacciandola contro il sedile in ecopelle color crema. Tutta potenza, niente emozione.
«Maledetti motori silenziosi, li odio» disse a voce alta anche se era sola.
A volte rimpiangeva lo sferragliare del suo vecchio cassonato. Ma quella era un'altra vita, che adesso non esisteva più. Un colpo di tosse catarroso la fece sussultare.

Prova di esistenza in vita dall'abisso dei 44° percepiti #diario

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Sono poco lucida.
Naturalmente è colpa di queste temperature infernali e di questa umidità fuori controllo.
Sento caldo solo a guardare il giallo del blog.
Forse dovrei cambiare il template in uno grigio-ghiaccio finché la canicola finirà.
Ma sono a casa, se dio vuole.

Fenomenologia della "sindrome da ricevimento di avvisi Equitalia" (SRAE)

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Campanello.
Posta da firmare.
Sensazione di disagio mentre apri la porta.
Gli occhi scorrono nervosi sul plico, fino ad incrociare l'odiato logo.

Dietro le quinte di Real Time: Tagliando

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Francesca De Lena ha gentilmente valutato* sul suo blog, I Libri degli altri, un mio racconto intitolato "Tagliando".
L'ho già fatto in privato, ma la ringrazio pubblicamente di cuore per avermi dedicato il suo tempo. Il racconto intero e la valutazione* si trovano qui.

Garante, call center in Albania e altri fastidi. Il call center aziendale che chiamava da un altro continente col prefisso della mia città.

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In questi giorni sono piuttosto inviperita contro il garante della privacy e la famigerata "cookie law". Me ne sono dovuta occupare per lavoro e mi sono resa conto direttamente di quanto la normativa sia scritta male, e di quanto lasci troppo spazio alla discrezionalità di chi dovrà controllare e sanzionare.

Il prosumer

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Si alzò di scatto e andò alla finestra.

Guardò fuori per un istante e poi si girò.

Human, ovvero La Sbronza Triste

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Perché un lettore dovrebbe leggere indie? #ilmaggiodeilibri

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Se lo chiede Narcissus, cercando di raccogliere video dagli autori per rispondere a questa domanda.
A dire il vero io non lo so perché un lettore dovrebbe leggere libri indipendenti, "indie" per gli amici.
Ognuno ha le proprie motivazioni. Allora ho cambiato la domanda e mi sono chiesta: quand'è che io leggo indie?

In libreria (ogni tanto dalla parte del cliente): commessi negati

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La commessa mi guardava con sospetto, sicura che le avessi detto fischi per fiaschi.
Così ho dovuto farmi dire per sms da un'amica, dove si trovasse il libro che volevo comprare.
La libraia non lo sapeva, né lo trovava al computer.
E in cuor suo era certa che le avessi chiesto qualcosa di inesistente.
Perché i clienti delle librerie lo fanno di continuo. C'è una vasta letteratura di blog che lo testimonia.


Impossibile.


 Non in questo caso*.



Appena ricevuto l'sms di risposta, ho detto alla commessa : Venga, è qui, mi segua.
Mi ha guardata storta, però mi ha seguita.
E il libro era lì**.
Grazie ho detto.
Grazie ha detto lei.

Solo per cortesia, figuriamoci.













*Stavo cercando una copia di "78.08" di Tommaso Labranca, edizioni Excelsior.
**L'avevano collocato nella sezione musica.


Perché aborri l'idea di auto pubblicarti in cartaceo?

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Appartamento lussuoso in uno dei tanti palazzi signorili di fine Ottocento situati sul bordo del centro storico. È lo studio di un professionista rinomato.
Ci conosciamo da tanti anni, da oltre un decennio per la precisione.
Stiamo terminando un lavoro piuttosto lungo, in cui abbiamo avuto un sacco da fare. Sono stanca, non vedo l'ora di finire e andare a prendere un caffè.

I ciccioni del carro attrezzi

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Un gruppo di grandi obesi con lo sclero facile.
Una città americana, Miami, abitata da rissosi psicopoatici che non conoscono, anzi negano il codice della strada.
Un occhio sornione alla questione razziale, ché siamo sempre in USA.
Un giorno di ordinaria amministrazione, della serie: la città è una giungla.

Piano d'azione contro lo stress: azzittire le suonerie, allontanare le tastiere e leggere più libri (infine capire bene come funziona la dopamina)

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Sto cercando di migliorare la mia vita in modo consapevole. Di solito lascio che i cambiamenti mi piombino addosso quando cavolo gli pare, accogliendoli con l'entusiasmo della condannata a morte. A questo giro però devo cambiare atteggiamento al più presto perché ho una brutta bestia da combattere: lo "stress da multitasking".

Più Logo

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Anno 2014, Florentia.

Il giovane sindaco Matteo Renzi ha un'ideona per rilanciare l'immagine della città.

- Bisogna svecchiarsi, via... Rottamare, dare un segnale forte di cambiamento. Ho deciso: Firenze avrà un nuovo logo, anzi: un nuovo brand che la rappresenti in tutto il mondo.
- Ma Sindaco, il logo della città c'è già ed è anche bello.
- Ma davvero?
- Sì, è questo:





Eccoci, con piano B (scaduto)

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Ci sono, ma latito mio malgrado. A volte succede. Il blog è il mio hobby rilassante, la parentesi antistress in una vita tutto sommato non sgradevole. Tuttavia ormai mi conosco bene: quando passano più di due settimane in cui produco solo bozze perché non ho tempo di organizzarmi e fare un post intero, è un brutto segnale: stress che monta e poi si manifesta all'improvviso in pochi, collaudati, modi inopportuni: ingestione di calorie inutili, insonnia, visione bigia dell'esistenza condita con malumori antisociali.
Non sto dicendo che il blog curi tutti i mali e protegga da qualsiasi avversità, però nel mio caso aiuta un casino.
Sarei curiosa di sapere per quante altre persone sia così.

P.s. Comunque, se avessi ancora vent'anni, di certo prenderei in considerazione il "piano B":

Ritratto di famiglia in un interno alto borghese, durante una festa privata di fine Anni Ottanta

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- Guardate, guardate che meraviglia! Sventola in aria il polso col bracciale di oro massiccio. Peserà una quintalata, si vede anche ad occhio. L'orafo l'ha forgiato con le lettere del suo nome fatte a mano, saldate una accanto all'altra. Un font corposo, ciccione, come quello delle Big Babol.

Artigianato e palazzo: la manodopera e la connessione a carico dei blogger

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Artigianato e Palazzo, la mostra a Firenze dedicata agli artigiani, per il secondo anno "ammette" i blogger. I motivi sono: rilanciare l'evento (che quest'anno compie vent'anni) in un'ottica al passo coi tempi, valorizzare i giovani, e dare risalto al connubio tra tradizione e multimedialità.

Interessante.

E poi quando ci sono di mezzo i blogger mi fa sempre piacere.

Singletudine post-concettuale: le 12 cose "oltre"

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Mi capita spesso di leggere articoli come questo: "Sei single? Ecco 20 cose che hai sicuramente fatto o desiderato fare, anche solo una volta nella vita *", e immediatamente provo una grande tenerezza.


In questo caso le venti cose sono una serie di piccolezze, trite e ritrite, che potranno entusiasmare una single alle prime armi, una di quelle che - nemmeno tanto segretamente - spera di trovare un fidanzato al più presto che la salvi dall'impasse sociale, ché il gioco è bello quando dura poco.

Eclisse del cervello

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Giovanissimi, poco più che ventenni, sono seduti al tavolino accanto al mio.

Siamo all'aperto, al sole.

- Che ti prendo? - Dice lei entrando nel bar.

- Un caffè. - Risponde lui.

Sciabolate artiche

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Son due giorni che non dormo quasi per nulla. Ieri notte per colpa del terremoto, stanotte invece per il vento forte che ci ha martellato di raffiche rumorosissime e incessanti. Come se non bastasse, memore del trauma di ieri, sentivo la casa vibrare e allora addio riposo.
 Oggi ho delle occhiaie incredibili, color melanzana marcia, e gli occhi indolenziti.
 Da un meteo online apprendo che questo vento fa parte di una "sciabolata artica" che ci sta colpendo in queste ultime ore e ci sta regalando temperature invernali, da nord a sud.
 E pensare che ero già pronta all'estate, alle passeggiate sul Lungarno al tramonto, allo spostarsi a piedi da un pub all'altro il sabato sera.

"L'Alba dei Farabutti" di Leonetta G. Bartolozzi (aka Gattasorniona)

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Sono in partenza e vado di fretta, però mi pareva brutto non scrivere nemmeno due righe di post su questa cosa che per me è importante: ho fatto uscire il mio ultimo ebook, s'intitola "L'Alba dei Farabutti".

A questo giro mi sono divertita a scrivere una storia tutta intera, che riprende alcune tematiche del blog, anche se si tratta di una narrazione originale, con tanti personaggi nuovi.

Questioni di cuore

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È da un po' che non scrivo niente né passo da queste parti. Adesso scopro con piacere che nei giorni scorsi c'è stata un'impennata delle visite, grazie al mio post sulle 36 domande del dott. Aron per innamorarsi che è diventato virale. In effetti ne hanno parlato dappertutto, la soluzione a tutti i problemi di cuore sembra così a portata di mano. Ma finché non farò il test in prima persona non posso dirlo con certezza, perciò mi sono messa alla ricerca del candidato perfetto.
Per adesso non ho trovato ancora nessuno; anzi, invecchiando mi rendo conto di diventare sempre più asociale e scegliere con qualcuno con cui fare un test di un paio di ore la vivo come un'impresa titanica e mi causa moti d'insofferenza. Comunque se ci saranno novità lo sciverò su queste pagine.

L'inizio di un amore frikkettone

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Il tetto della casa sbucava dalle cime grigie degli alberi spogli. Sul tetto scuro, coperto di borraccina, un camino lasciava uscire un filo di fumo che si arricciava tutto dopo pochi metri di ascesa in cielo.


Palmira camminava con attenzione sul sentiero verso la casa. Stava facendo buio. Tra le mani teneva una teglia tiepida di lasagne vegetariane: carciofi, carote, patate e besciamella con latte di soia


In prossimità sentì la musica di Rino Gaetano.

Consigli per chi si vuole innamorare: le 36 domande del dott. Aron

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Disclaimer. Lo so che ne ha già parlato il mondo delle 36 domande, ma io avevo cominciato a scrivere questo post la settimana scorsa, poi non ce l'ho fatta a finirlo e dunque lo pubblico oggi.

Allora pare che, una ventina di anni fa, uno psicologo sia riuscito a far innamorare due persone durante un esperimento di laboratorio. Da studi successivi, ne ha ricavato un metodo che oggi tutti possono usare. Esattamente: una tecnica, semplice e veloce, per innamorarsi a vicenda.

L'esperimento originale consisteva nel far incontrare in laboratorio un uomo e una donna (d'ora in poi le "cavie"), due soggetti eterosessuali che non si erano mai visti prima, farli sedere l'uno di fronte all'altra e infine farli sottoporre reciprocamente a una serie di domande, via via sempre più personali.

10 (ulteriori) categorie di amici su Facebook insopportabili

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Anche io do il mio piccolo contributo alla costruzione della grande tassonomia di utenti Facebook. Ci sono tipologie interessanti e condivisibili*, ma ce ne sono altre, diciamo più nostrane, che credo sia doveroso menzionare:

Consigli e metodo passo passo per diventare uno scrittore (di Neil Gaiman)

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Sollecitato da un suo fan, Neil Gaiman ci spiega per filo e per segnoil metodo definitivo per diventare scrittori. Pochi semplici passi per un risultato garantito. Una manna dal cielo per chi, come me, ha un ebook sulla linea di partenza e ci tiene a fare le cose perbene. Non lasciamoci ingannare dagli espedienti sornioni: anche se sembra di leggere l'oroscopo di Rob Brezsny, in realtà questo pezzo contiene una grande verità.

Massa grassa

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I giorni di festa si accompagnano a pensieri continui su massa grassa, digestione, villi intestinali, pressione alta, ictus, colesterolo, diabete, immobilità, obesità, vite all'estremo. Occasioni per inventare varianti estrose dei programmi Real Time.
Il tutto si traduce in sensi di colpa e ulteriore, immotivata, assunzione di cibo. Un "effetto valanga" che di anno in anno è sempre più preoccupante.

Una voce in strada mi distrae. 

Questo pomeriggio lo passo in casa: completo relax, divano , letture, blog, solite cose. Anche se poi i sensi di colpa sul cibo ingurgitato come se non ci fosse un domani, sulla vita sedentaria, sulle abitudini sociali legate a doppio filo al consumo di alcol, la fanno da padrone.

Fuori la voce è sempre più insistente.

L'Anno dell'Ariete

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Gattasorniona, ti posso disturbare per qualche domanda di inizio anno?
«Ma certo, caro intervistatore fantasma, chiedi pure quel che vuoi. Per me è sempre un piacere.»

Ma grazie! Allora, il 2015 è appena iniziato. Che ti aspetti?
«Sì, il 2015 è appena iniziato e, oserei dire, in modo molto piacevole. Se il buongiorno si vede dal mattino, allora mi aspetto qualcosa di buono nei mesi a venire. Non miracoli, figuriamoci, ricordati che qui si vola basso. Ma sì, dai. Mi sento ottimista. E poi c'è anche il fattore astrale.»

Il fattore astrale?
«Sì. Pare, infatti, che il 2015 sarà l'anno dell'ariete e allora ci sarà una riscossa e un risollevarsi dalle sfighe pregresse. Direi che sono a cavallo.»

Ehm, ti ricordo che il tuo oroscopo disse la stessa cosa nel 2013 e poi invece...
«Ok, se la metti così. Lasciamo stare, guardiamo avanti, piuttosto. »